(Adnkronos) – Dal 14 al 17 agosto 2026 tornano i tradizionali festeggiamenti in onore di San Giuseppe da Leonessa e Santa Giusta a Favischio e Cerqua, due paesi della provincia di Rieti appartenenti al Comune di Posta e tra quelli colpiti dal terremoto di Amatrice. Quattro giornate pensate per valorizzare le tradizioni locali, il patrimonio culturale e gastronomico e il forte spirito di comunità che da sempre caratterizza queste realtà dell’Appennino reatino. Ad anticipare il programma, giovedì 13 agosto, si terrà la terza edizione del Festival Super8 ‘Le Nostre Radici’, una serata dedicata alla memoria collettiva attraverso la proiezione di filmati d’epoca che raccontano la storia del paese. L’iniziativa sarà accompagnata dalla distribuzione di cornetti offerta dall’Associazione Il Castagno e da un quiz finale dedicato ai ricordi e alle tradizioni locali.
Il primo grande appuntamento sarà venerdì 14 agosto, dalle 20, con le attesissime Cantine Aperte: un percorso enogastronomico tra le vie di Favischio e Cerqua dove sarà possibile degustare specialità tipiche, dolci della tradizione, vino e birra, il tutto accompagnato dagli stornellatori itineranti che animeranno la serata con musica popolare e canti della tradizione. Il momento culminante delle celebrazioni sarà lunedì 17 agosto, giornata dedicata alla Festa Patronale di San Giuseppe da Leonessa e Santa Giusta. Il programma prenderà il via alle 8 con la tradizionale sveglia del paese, per proseguire alle 10.40 con la Santa Messa e la processione accompagnata dalla Banda Musicale di Nerola e dalla distribuzione del pane benedetto. La sera, dalle 21, spazio alla convivialità con la cena all’aperto, dove sarà possibile gustare le tradizionali Mezze Maniche all’Eufranio, seguite dalla musica dal vivo della Suonami Band, dalla premiazione dei tornei e dal gran finale con il consueto spettacolo pirotecnico.
I Festeggiamenti in onore di San Giuseppe da Leonessa e Santa Giusta rappresentano ogni anno un importante momento di identità per la comunità e un’occasione per far conoscere ai visitatori l’autenticità dei piccoli paesi dell’Appennino reatino, attraverso un percorso fatto di fede, cultura, sapori genuini e accoglienza.