Oggi un ordigno è esploso in un autonoleggio del quartiere Casilino, dando il via a un’indagine per chiarire se si tratti di un avvertimento rivolto al titolare dell’attività.
La zona è stata delimitata dalle forze dell’ordine mentre gli investigatori hanno avviato i rilievi sul posto per ricostruire dinamica e responsabilità. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Questura e personale specializzato per il repertamento; al momento gli accertamenti proseguono senza ipotesi chiuse.
Elemento che pesa nelle prime ricostruzioni è il profilo del proprietario dell’autonoleggio: è noto che il titolare è sottoposto a misure restrittive domiciliari dal 2014 per reati legati allo spaccio. Per questo motivo la pista dell’intimidazione è oggetto di particolare attenzione investigativa, anche se gli inquirenti mantengono aperte altre linee di indagine, tra cui possibili dissidi locali o tentativi di estorsione.
Gli accertamenti comprendono verifiche su eventuali riprese di sistemi di videosorveglianza della zona, l’esame di tabulati e contatti utili a ricostruire gli spostamenti e i rapporti del titolare, oltre a controlli sui veicoli e sugli spazi interni dell’autonoleggio per cercare tracce utili. Allo studio anche la rete di rapporti commerciali dell’attività, per capire se l’azione abbia matrice riconducibile a questioni legate al lavoro o al passato giudiziario dell’imprenditore.
Il fatto riporta l’attenzione sul pericolo di intimidazioni che coinvolgono attività commerciali e sulla necessità di monitoraggio nelle aree periferiche della città. L’episodio ha creato apprensione tra i residenti della zona; restano possibili rallentamenti alla viabilità nei pressi dell’autonoleggio fino al termine degli accertamenti. Gli inquirenti invitano chi avesse visto movimenti sospetti o disponesse di immagini utili a segnalarle alle forze dell’ordine.
La vicenda sarà seguita da vicino dalla redazione cittadina: aggiornamenti arriveranno non appena gli organi inquirenti renderanno note ulteriori decisioni o provvedimenti.
