La Cronaca di Roma
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ERP e sport a Roma: l’intervista che guarda ai campi dei ragazzi

In una Roma dove lo sport di quartiere tiene insieme famiglie e ragazzi, la riforma ERP potrebbe cambiare l'accesso agli spazi pubblici. Un dirigente locale racconta preoccupazioni e proposte sul tavolo.

ERP e sport a Roma: l’intervista che guarda ai campi dei ragazzi

A Roma la partita è doppia: sport di quartiere e riforme ERP che potrebbero rimodellare l’uso degli spazi pubblici dove crescono i ragazzi. Accanto ai campi di calcio e ai centri estivi, il dibattito tra ERP e comuni sta entrando anche negli strumenti di gestione delle strutture sportive di Roma Capitale.

Una voce della società sportiva locale ha detto: ‘Se cambiano le regole sulle proprietà e sulla gestione degli spazi, rischiamo di perdere posti fermi per i nostri ragazzi e di dover chiudere corsi estivi.’ ‘Il valore dello sport è costruire comunità: la casa deve restare un luogo di supporto, non un ostacolo,’ ha aggiunto.

Il tema ha una dimensione politica: la possibile riassegnazione delle competenze tra ATER, ERP e i comuni è al centro delle discussioni in Campidoglio. Alcuni osservatori ricordano che la legge di Roma Capitale ha cercato di raccordare poteri e risorse, ma la partita su ERP resta aperta e incassa posizioni contrapposte.

Dal fronte pratico, servizi e mobilità hanno un peso decisivo: se le sedi sportive dipenderanno da criteri diversi per l’uso di spazi e terreni, le società rischiano di oscillare tra proroghe e nuove attese. L’intervista-riforme-ERP racconta una realtà di tavoli di confronto tra istituzioni, gestori e cittadini, dove le esigenze di programmazione devono convivere con i diritti dei ragazzi: l’attesa è di una governance capace di garantire spazi stabili pur aprendo nuove sinergie tra enti pubblici e territori.

Il fronte locale, per ora, chiede continuità: i margini delle concessioni, la garanzia di spazi sportivi e l’attenzione al decoro urbano. In chiusura, la voce raccolta sul campo è chiara: lo sport resta un cemento sociale, ma ha bisogno di regole chiare e durature. Se la riforma ERP saprà accompagnarsi a un piano di sviluppo degli impianti di Roma Capitale, i ragazzi potranno proseguire le attività senza timori e i quartieri potranno contare su spazi pubblici affidabili.

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