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Scontro sulla conduzione di Report: Corsini rivendica il ruolo, la redazione si chiude a difesa dell’autonomia

Tensione in redazione dopo la decisione del direttore degli Approfondimenti: confermato Piervincenzi, Presutti rinuncia per scelta personale. Il Cdr respinge lo spostamento della puntata, Corsini prende 24 ore per valutare.

Scontro sulla conduzione di Report: Corsini rivendica il ruolo, la redazione si chiude a difesa dell’autonomia

Tensione alta nella redazione di Report dopo la presa di posizione del direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini: «I conduttori li scelgo io», ha detto, confermando Daniele Piervincenzi alla conduzione del programma. La dichiarazione ha innescato un confronto interno sulla linea editoriale e sull’autonomia della trasmissione.

La questione si è materializzata quando Giulia Presutti ha comunicato la propria rinuncia alla conduzione con una mail inviata al direttore, motivando la scelta come personale. La lettera ha aperto una crisi che ha rapidamente coinvolto la redazione e il Comitato di redazione, i quali hanno chiesto garanzie sulla libertà investigativa del programma e rifiutato l’ipotesi di rinviare la messa in onda.

L’incontro tra la direzione e la rappresentanza dei giornalisti si è svolto in un clima teso ma formale: la redazione ha ribadito che Report tutela la continuità delle inchieste e la capacità autonoma di scegliere i temi e i conduttori sul terreno giornalistico. Dal canto suo, il direttore ha rivendicato il proprio ruolo gestionale nella designazione dei conduttori e ha confermato la presenza di Piervincenzi alla guida del programma per la prossima puntata.

Dopo il confronto, Corsini si è preso 24 ore di tempo per valutare la situazione e provare a trovare una soluzione interna. È questo il periodo che servirà a sciogliere il nodo tra prerogative direttive e istanze della redazione: nei corridoi si discute di regole non scritte che riguardano il rapporto tra management e giornalisti, e del rischio che una gestione percepita come calata dall’alto metta in difficoltà la credibilità di inchieste sensibili.

Per il pubblico urbano, abituato a vedere in Report uno strumento di controllo civico su servizi pubblici, viabilità, amministrazione e sicurezza, la posta in gioco non è solo interna: la stabilità della conduzione e la tutela dell’autonomia giornalistica sono elementi che pesano sulla fiducia dei cittadini. La redazione insiste nel chiedere che la programmazione proceda senza rinvii e che ogni decisione sul palinsesto sia presa preservando l’indipendenza editoriale. Nelle prossime 24 ore la città — e chi segue le inchieste di prossimità — osservano la trattativa con attenzione, aspettando segnali concreti che possano ricomporre la frattura.

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