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Bomba all’autonoleggio sulla Casilina: torna l’ombra dei Senese

Bomba all’autonoleggio sulla Casilina: torna l’ombra dei Senese

Una bomba davanti a un autonoleggio sulla Casilina riporta al centro una domanda pesante: si tratta di un’intimidazione legata agli equilibri criminali della periferia romana? Al momento, però, il collegamento con il clan Senese resta un’ipotesi investigativa e non una conclusione accertata.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, l’attività è gestita dai fratelli Emanuele e Alessio Costantino, già rimasti coinvolti in un agguato nel 2021. In quella circostanza, secondo la ricostruzione citata dalla fonte, i due sarebbero stati vicini a essere uccisi da Raul Esteban Calderon, indicato come esecutore di un mandato attribuito a Giuseppe Molisso, detenuto per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik.

È questo precedente a rendere il nuovo episodio particolarmente delicato. La bomba all’autonoleggio non può essere letta come un fatto isolato senza verificare eventuali rapporti, contrasti o richieste estorsive già emersi nelle indagini. Ma proprio per la gravità del contesto occorre evitare scorciatoie: la presenza di nomi già associati a vicende criminali non dimostra, da sola, chi abbia ordinato o realizzato l’attentato.

Gli investigatori dovranno ora ricostruire la dinamica dell’esplosione, verificare le immagini disponibili, analizzare eventuali tracce e ascoltare i titolari dell’attività. Sarà decisivo capire se esistano elementi concreti che conducano alla criminalità organizzata romana oppure se la pista mafiosa sia soltanto una delle ipotesi al vaglio.

Il precedente agguato del 2021 rappresenta il punto di contatto più evidente, ma non ancora una prova del collegamento. In casi simili, la differenza tra un’intimidazione mafiosa, una vendetta maturata in ambienti criminali e un atto di pressione legato a interessi economici può emergere soltanto attraverso riscontri investigativi e giudiziari.

Cosa sappiamo dell’attentato e cosa resta da chiarire

Gli elementi disponibili indicano una bomba contro l’autonoleggio di via Casilina gestito dai fratelli Costantino e un possibile legame con la loro storia giudiziaria. È inoltre noto il riferimento al tentato omicidio del 2021 e ai nomi di Calderon e Molisso, ma la responsabilità per il nuovo attentato e la sua eventuale matrice mafiosa restano da confermare.

Resta da chiarire soprattutto se gli investigatori abbiano trovato segnali specifici di un’azione ordinata da un clan: eventuali minacce precedenti, richieste di denaro, contrasti nella gestione dell’attività o contatti con ambienti criminali. Senza questi passaggi, parlare di una certezza del clan Senese significherebbe anticipare un esito che ancora non c’è. La comunità della zona attende risposte su un punto essenziale: chi ha voluto colpire quell’autonoleggio e perché proprio adesso?

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