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Festival dell’Economia Civile: il progetto PNRR di Roma Capitale premiato a Firenze

Il progetto comunale per la co-progettazione dei servizi PNRR rivolti alle persone senza dimora è stato premiato all'8ª edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile a Firenze.

Festival dell’Economia Civile: il progetto PNRR di Roma Capitale premiato a Firenze

Il progetto “Dalla soglia all’abitare. La co-progettazione dei servizi PNRR per le persone senza dimora”, avviato dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute del Comune di Roma insieme a 19 enti del Terzo Settore, è stato premiato a Firenze nell’ambito dell’8ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile (4 ottobre 2026).

Il progetto e i risultati

Avviata nel 2024, l’esperienza ha trasformato la co-progettazione da procedura amministrativa in metodo di lavoro condiviso. Dal percorso sono nati 18 progetti, tra cui 9 Stazioni di Posta e 9 interventi di Housing Temporaneo, integrati da un servizio di Dimissioni Protette che mette in collegamento ospedali, servizi sociali e strutture di accoglienza.

Secondo il comunicato del Comune, al 30 giugno 2026 i servizi hanno raggiunto circa 4.000 beneficiari con percorsi personalizzati.

Dalla dichiarazione dell’assessora

L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari, ha sottolineato il valore del lavoro comune e del metodo di co-progettazione: “Il valore cardine di questa esperienza è stato nel superare le tradizionali logiche di erogazione dei servizi, valorizzando il lavoro comune, nella convinzione che nessun soggetto, pubblico o privato, può affrontare da solo la complessità della povertà e della marginalità estrema. Il vero lascito dei fondi PNRR non è una semplice lista di immobili o infrastrutture, ma la formalizzazione di un metodo di co-progettazione e co-programmazione destinato a diventare la prassi ordinaria nel welfare cittadino.”

Il Comune definisce il premio non come riconoscimento a un singolo, ma come attestazione della collaborazione tra amministrazione, operatori sul campo e soggetti del Terzo Settore, e sottolinea la possibile ereditarietà del modello oltre la durata dei singoli progetti.

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