La Cronaca di Roma
Attualità

Si chiude a Firenze l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile: valore economico, impatto sociale e senso di comunità

A Firenze si è conclusa l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, che ha messo al centro il rapporto tra economia, coesione sociale e cura del bene comune, con 80 ambasciatori nazionali e 12 progettualità territoriali coinvolgenti 2.500 persone.

Si chiude a Firenze l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile: valore economico, impatto sociale e senso di comunità

Si è chiusa a Firenze l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, intitolata “EUconomia. L’economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce”.

Il Festival, nato per costruire e sostenere pratiche economiche orientate al bene comune, ha consolidato in otto anni una rete nazionale che comprende persone, imprese, amministrazioni e organizzazioni impegnate a coniugare valore economico, impatto sociale e tutela ambientale. Quest’anno sono stati segnalati 80 ambasciatori e ambasciatrici provenienti da tutte le regioni e realizzate 12 progettualità territoriali che hanno coinvolto complessivamente 2.500 persone.

Interventi e temi al centro del dibattito

Tra gli interventi, Leonardo Becchetti, direttore del Festival e co-fondatore di NeXt Economia, ha richiamato l’attenzione sulla «carestia di senso» nel lavoro, citando dati sul benessere lavorativo e sottolineando come l’economia civile possa offrire risposte pratiche a problemi come diseguaglianze, inflazione, povertà salariale ed emergenza climatica. Per Becchetti, «intelligenza relazionale, generatività, partecipazione» sono chiavi per creare valore economico con impatto sociale e ambientale.

Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse-BCC, ha evidenziato come il Festival abbia messo in luce la domanda di buone pratiche, soprattutto tra i giovani, e la necessità di tradurre queste esperienze in politiche pubbliche efficaci. «Come Credito Cooperativo – ha detto – mettiamo a disposizione tutta l’esperienza della mutualità bancaria», definita una leva per l’inclusione e la lotta alle disuguaglianze.

Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ha sottolineato che l’economia civile si manifesta già come pratica concreta: «Le cooperative generano impresa, reddito e ricchezza, con l’8% del Pil nazionale», ha ricordato, indicando cooperative e territori come risposte ai grandi temi delle transizioni in corso.

Partecipazione internazionale e rete di organizzazione

Il Festival ha visto la partecipazione di personalità nazionali e internazionali, tra cui rappresentanti istituzionali, economisti e premi Nobel. L’iniziativa è promossa da Federcasse e Confcooperative, organizzata con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di partner pubblici e privati e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze e di altre realtà associative e culturali.

Il messaggio emerso dall’edizione 2026 è quello di una «foresta che sta crescendo senza fare rumore»: un invito a proteggere e alimentare percorsi di economia che mettano al centro il bene comune e la qualità della vita.

Per informazioni: Ufficio Stampa Festival Nazionale dell’Economia Civile – ufficiostampa@festivalnazionaleconomiacivile.it; sito ufficiale del Festival Nazionale dell’Economia Civile.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →