Pomeriggio di controlli intensificati per i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, supportati dai reparti della Compagnia Casilina, nei quartieri Pigneto, Malatesta e Torpignattara. L’operazione mirava a prevenire e reprimere fenomeni di criminalità diffusa, in linea con le direttive provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Dettagli dell’operazione
Il bilancio complessivo dell’attività è di 2 arresti, 3 persone denunciate a piede libero, 234 persone identificate (di cui 58 con precedenti), 90 veicoli controllati e sanzioni per violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di 3.480 euro.
Nel corso dei servizi i militari hanno eseguito due provvedimenti restrittivi. Il primo riguarda l’arresto in flagranza per la violazione del divieto di avvicinamento: un cittadino pakistano di 33 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stato fermato mentre infrangeva la misura cui era sottoposto ed è stato trattenuto in caserma.
Il secondo provvedimento è un ordine di carcerazione eseguito nei confronti di un cittadino romeno di 43 anni residente a Roma, già destinatario di un provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Roma; l’imputato deve scontare una pena residua di 3 anni, 2 mesi e 10 giorni ed è stato condotto presso il carcere di Roma Rebibbia.
Tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica: due stranieri, un 24enne tunisino e un 42enne afghano, entrambi senza fissa dimora, sono stati trovati in possesso di coltelli con lame rispettivamente da 20 e 17 centimetri e denunciati per porto di armi o oggetti atti ad offendere; un cittadino romano di 20 anni, incensurato, è stato denunciato per danneggiamento dopo essere stato sorpreso a colpire con calci un’autovettura regolarmente parcheggiata. La refurtiva e gli oggetti sequestrati sono stati posti a disposizione dell’Ufficio Corpi di Reato della Procura di Roma.
Le attività si inseriscono nelle strategie di controllo del territorio concordate in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si precisa che i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.




