Roma, 22 ottobre 2026 – Nella notte del 2 settembre nel quartiere Pigneto si sarebbero verificate due violentissime aggressioni a scopo di rapina, coinvolgendo quattro vittime.
A conclusione di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dai magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica, quattro giovani sono stati raggiunti da misure cautelari agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di rapina aggravata e lesioni aggravate.
Gli episodi, inizialmente apparentemente separati, sono stati ricondotti a un’unica trama investigativa: la prima aggressione in via del Pigneto, con un coetaneo che avrebbe minacciato le vittime con un coltello e atteso l’arrivo di altri due complici per aggredirle, asportando una collanina. A distanza di poco tempo, due turisti francesi seduti ai tavoli di un locale sono stati avvicinati con lo stesso copione, subendo calci e pugni e perdendo una somma esigua; nel corso dell’azione è stato anche ritrovato un telefono cellulare, chiave per la ricostruzione.
L’analisi delle applicazioni di messaggistica, incrociata con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le dichiarazioni delle vittime e le identificazioni fotografiche, ha permesso agli investigatori di delineare la composizione del gruppo e le responsabilità dei singoli. Le risultanze sono confluite nell’ordinanza che ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, previo consenso dei destinatari.
Si precisa che le evidenze attengono alla fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Roma, 22 ottobre 2026 – Questura di Roma, Ufficio Stampa.
