Operazione Falchi della Polizia di Stato nella periferia est di Roma
Roma. Periferia est: una “matrioska” domestica dello spaccio è stata sviscerata dagli investigatori della VI sezione della Squadra mobile, che hanno neutralizzato in flagranza 8 pusher tra Casal Bruciato, Ponte di Nona e Tor Bella Monaca, passando per il Quarticciolo. Sono stati sequestrati oltre 4 chili di stupefacenti, pari a circa 800 dosi, e messo sotto sequestro anche denaro contante.
La scoperta è partita da una scorta “tascabile” di 20 involucri di cocaina rinvenuta al seguito di un giovane in un pacchetto di sigarette. Una perquisizione domiciliare ha aperto le porte a un’abitazione allestita come deposito a scomparti: il salone conteneva 257 dosi di cocaina tra mangime per gatti e scatole di scarpe; una cassaforte sul balcone protendeva su parte degli incassi, mentre bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto e centinaia di bustine completavano l’attrezzatura da confezionamento.
La gestione della contabilità era affidata a un quaderno con date, cifre e riferimenti alle diverse tipologie di cocaina. Sommando gli elementi, l’inventario ammonta a circa 4 kg di droga (hashish e cocaina) e oltre 1.000 euro in contanti. Anche la madre convivente con il giovane è stata arrestata insieme a lui.
Nel corso delle operazioni, tra le piazze Casal Bruciato, Ponte di Nona e Tor Bella Monaca, la rete di vedette è stata spezzata: altri 5 pusher extracomunitari sono stati arrestati in flagranza per cessioni di sostanze stupefacenti, con oltre 80 dosi sequestrate, nascoste tra indumenti intimi o depositi di fortuna nel verde.
Un precedente particolare riguarda un giovane di origini egiziane intercettato a Ponte di Nona, che aveva allestito un camper-dispenser: il veicolo, con motore spento, forniva le dosi agli acquirenti nei pressi del veicolo, mentre un complice gestiva gli incassi separati in una tracolla. L’allarme delle vedette ha consentito di intercettare la merce e il rivenditore al dettaglio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le evidenze fornite dall’indagine descrivono la fase preliminare, con presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
