Roma. Periferia Est: una “matrioska” domestica dello spaccio è stata smantellata dai Falchi della Polizia di Stato, con otto arresti e il sequestro di circa 4 kilogrammi di stupefacenti per oltre 800 dosi.
Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Questura di Roma, l’operazione, condotta dalla VI sezione della Squadra Mobile tra Casal Bruciato, Ponte di Nona, Tor Bella Monaca e il Quarticciolo, ha neutralizzato diverse reti di vendita al dettaglio della droga.
Tra i luoghi ispezionati è emersa una vera e propria “matrioska” domestica, con una stanza che fungeva da deposito. Nella perquisizione sono stati sequestrati: 257 dosi di cocaina nascoste tra mangime per gatti e scatole di scarpe, 23 panetti di hashish custoditi in un trasportino per felini e 37 bustine della stessa sostanza. In camera da letto sono stati individuati altri 440 dosi di cocaina occultate sotto il letto; una cassaforte nel balcone custodiva parte degli incassi, mentre bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto e centinaia di bustine completavano l’attrezzatura per il confezionamento.
Il controllo ha poi rivelato una contabilità dettagliata: un quaderno riportante date, cifre e riferimenti alle diverse tipologie di cocaina. L’intero inventario, pari a circa 4 kg tra hashish e cocaina e oltre 1.000 euro in contanti, è stato sequestrato. Il giovane arrestato insieme alla madre convivente all’interno dell’abitazione-deposito è stato tratto in arresto.
In una fase successiva dell’operazione, i Falchi hanno arrestato altri 5 pusher di origine extracomunitaria, sequestrando oltre 80 dosi di cocaina nascoste tra indumenti intimi e depositi di fortuna nel verde. Un altro allarme è scattato a Ponte di Nona, dove un giovane di origine egiziana è stato fermato dopo aver trasformato un camper in un dispenser di droga a motore spento: ad ogni richiesta, recuperava la dose vicino alla ruota posteriore, mentre un complice tratteneva gli incassi in una tracolla. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Tutte le fasi dell’indagine, spiegano le fonti, sono parte della fase preliminare e i soggetti restano innocenti fino a prova contraria.
Roma, 19 ottobre 2026
Questura di Roma – Ufficio Stampa
