Sette persone sono state arrestate a Roma dal nucleo PolMetro della Polizia di Stato, colte in flagranza mentre mettevano in atto borseggi e rapine sfruttando espedienti per schermare i movimenti delle mani: fogli usati come “sipari”, zaini trasformati in paraventi e indumenti intimi adattati a nascondigli.
Gli episodi accertati
Il primo intervento è avvenuto in via del Tritone, nelle vicinanze della fermata metro Barberini, dove un giovane di origini rumene sarebbe entrato in un fast food e, con il pretesto di chiedere denaro, avrebbe appoggiato un foglio sullo smartphone di una famiglia di turisti per nascondere il gesto con cui si sarebbe impossessato del dispositivo. Il suo allontanamento è stato notato dagli agenti, che lo hanno bloccato e arrestato per rapina.
Su un autobus un altro uomo ha utilizzato uno zaino voluminoso come barriera visiva per accedere alle tasche di una vittima; alla vista degli agenti ha tentato di disfarsi di un ulteriore smartphone, presumibilmente provento di furto, infilando l’oggetto in una fessura tra marciapiede e gradino. È scattato l’arresto per furto aggravato e la denuncia per ricettazione.
A Fontana di Trevi una giovane di origini croate avrebbe impiegato un borsone come paravento e un vano ricavato negli indumenti intimi per occultare monete e refurtiva dopo aver avvicinato una famiglia di turisti; anche in questo caso gli agenti, presenti sulla scena, hanno proceduto all’arresto in flagranza.
Altri quattro soggetti sono stati fermati tra largo di Torre Argentina e il Colosseo. A largo di Torre Argentina un uomo avrebbe sottratto lo smartphone dallo zaino di un’anziana su un autobus; nei pressi di Cavour due giovani avrebbero spezzato la catena di una bicicletta del valore di circa 1.000 euro e l’avrebbero abbandonata durante la fuga. Al Colosseo un ventiseienne, dopo aver sottratto la borsa a due turiste impegnate a scattare foto, si sarebbe disfatto della refurtiva nel tentativo di eludere i controlli. In tutti i casi il tentativo di allontanarsi o disfarsi del bottino non ha evitato l’arresto.
Cooperazione con Atac e convalida degli arresti
Il nucleo PolMetro effettua presidio quotidiano delle rotte e delle stazioni metropolitane anche in sinergia con il personale di Atac. L’accesso in real time agli impianti di videosorveglianza e la condivisione tempestiva di informazioni con il personale aziendale hanno facilitato il tracciamento e il blocco dei soggetti indiziati. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Si precisa che le evidenze descritte riguardano la fase delle indagini preliminari: agli indagati si applica il principio di presunzione di innocenza fino a un accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
