Ieri sera la Roma ha ospitato la partita contro lo Slovan Bratislava, assistita da un massiccio dispositivo di sicurezza che ha consentito l’arrivo nella capitale di circa 2000 tifosi ospiti, tra cui, oltre alla componente slovacca, circa 150 sostenitori di squadre polacche classificati ad alto rischio.
Dispositivo di sicurezza e arresti
Le attività preventive sono state coordinate dalla Questura di Roma e hanno coinvolto anche gli uffici di polizia di frontiera presso gli aeroporti Leonardo da Vinci di Fiumicino e Ciampino, in una logica di sistema in stretta collaborazione con la Digos e con le strutture territoriali.
Nei giorni che hanno preceduto l’incontro, l’area centrale della città è stata oggetto di presidi dinamici da parte della Questura e di contingenti delle Forze dell’ordine in assetto di pronto impiego, con l’impiego di bus navette forniti da ATAC per facilitare il trasferimento dei sostenitori esteri.
All’inizio del secondo tempo, all’interno del settore ospiti, si sono registrati momenti di tensione generati da una componente della tifoseria polacca, che ha lanciato oggetti oltre il cordone di sicurezza. L’intervento delle Forze pubbliche ha ripristinato l’ordine dopo circa 20 minuti.
Al termine delle attività investigative, la Digos ha rintracciato e arrestato due tifosi per reati da stadio: uno slovacco e uno polacco. A carico degli arrestati scatterà nelle prossime ore il DASPO del Questore di Roma; sono in corso ulteriori approfondimenti per identificare altri soggetti coinvolti, anche all’esito di azioni di indagine.
Roma, 21 ottobre 2026
Questura di Roma – Ufficio Stampa
