La Cronaca di Roma
Attualità

Ztl, Mussolini (FI): «Dati forniti da Patanè surreali, chiesto accesso agli atti»

La capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Rachele Mussolini contesta i dati forniti dall'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè sulla cancellazione dei permessi Ztl e annuncia una richiesta di accesso agli atti.

Ztl, Mussolini (FI): «Dati forniti da Patanè surreali, chiesto accesso agli atti»

Rachele Mussolini, capogruppo capitolina di Forza Italia, ha definito «surreali e per nulla convincenti» i dati diffusi dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè sulla cancellazione di oltre 130.000 permessi Ztl e ha depositato una richiesta di accesso agli atti per ottenere chiarimenti.

Le contestazioni del centrodestra

Nel comunicato pubblicato il 1 ottobre 2026 Mussolini contesta la veridicità e la reperibilità dei numeri citati dall’assessore, sostenendo che i dati non risultano facilmente consultabili sul portale open data di Roma Capitale e che le dichiarazioni presentano «clamorose ed evidenti contraddizioni».

Tra i punti contestati dalla capogruppo di Forza Italia:

  • la cancellazione di oltre 130.000 permessi Ztl attribuita dall’assessore all’Amministrazione;
  • i 37.700 ingressi cancellati per la rimozione della terza targa legata ai permessi disabili, che Mussolini afferma non ridurrebbero il numero di auto circolanti munite di CUDE poiché la circolazione è consentita a una sola vettura per avente diritto;
  • la revoca di 20.000 permessi di disabili deceduti, definita «surreale» e collegata, secondo Mussolini, a mancanze nei controlli sui dati dell’anagrafe e della mobilità;
  • le cifre relative ai permessi per veicoli elettrici dopo l’introduzione della cosiddetta tassa green: dall’assessore sarebbe stata comunicata una riduzione dei permessi attivi da 75.000 a 2.500 e una diminuzione dei passaggi giornalieri di auto elettriche in valori che, nella nota, appaiono contraddittori (da 50.000 a 5.000, con riferimento anche a «pre-tassa ai 400 attuali»).

Secondo il comunicato, questi numeri non riportano fonti chiare e risultano di difficile o impossibile reperimento sul portale open data del Comune.

Richiesta di accesso agli atti e prossima udienza

Alla luce di queste contestazioni, Mussolini ha depositato una richiesta formale di accesso agli atti per verificare la veridicità dei dati e le motivazioni delle misure adottate. Nel comunicato si segnala inoltre che il Tar, in un’udienza di merito fissata per il 13 gennaio 2027, dovrà valutare le ragioni che hanno portato il sindaco e la Giunta a introdurre la tassa sulle auto elettriche, una misura che secondo la capogruppo sarebbe più un espediente per aumentare entrate che un intervento volto a limitare la circolazione nel centro storico.

La nota si chiude con l’appello di Mussolini a favore di «trasparenza e risposte concrete» per i cittadini romani.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →