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Fori, i turisti firmano contro il caro affitti: “È anche la nostra lotta”

Fori, i turisti firmano contro il caro affitti: “È anche la nostra lotta”

Davanti al Colosseo la Roma da cartolina si è fermata a guardare la Roma che fatica a restare a casa propria. All’acampada contro il caro affitti, alcuni turisti europei hanno scelto di non limitarsi a fotografare i Fori: si sono avvicinati, hanno firmato la petizione e hanno detto di riconoscersi nella protesta.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, visitatori arrivati dalla Spagna e dalla Francia hanno espresso sostegno agli organizzatori. “Abbiamo gli stessi problemi”, è il senso delle loro parole, mentre il messaggio “Siamo con voi” prova a trasformare una mobilitazione romana in una denuncia che attraversa le grandi città turistiche europee.

Il punto non è soltanto la presenza delle tende in uno dei luoghi più visitati della Capitale. È il contrasto, sempre più evidente, tra la Roma che accoglie milioni di visitatori e quella di chi lavora, studia o è nato nei quartieri della città ma rischia di non potersi più permettere di viverci. Da una parte l’immagine monumentale, dall’altra contratti precari, canoni elevati e una ricerca della casa che per molte persone diventa una corsa a ostacoli.

La solidarietà dei turisti non dimostra da sola l’ampiezza del fenomeno, né sostituisce dati e decisioni pubbliche. Ma segnala che il problema non può essere liquidato come una protesta di pochi o come un fastidio per il decoro urbano. Le richieste dei manifestanti vanno distinte dai fatti ancora da verificare nel dettaglio; resta però il nodo politico: quali strumenti esistono per impedire che la pressione turistica e la rendita immobiliare espellano i residenti?

La domanda è scomoda perché coinvolge responsabilità diverse. Le istituzioni devono governare il rapporto tra ospitalità, affitti brevi, residenzialità e servizi, senza scaricare tutto sulle scelte individuali. Anche il turismo, che produce ricchezza e lavoro, non può diventare l’unico criterio con cui misurare il successo di una città. Se Roma è soltanto una vetrina, il rischio è che dietro quella vetrina non restino più persone in grado di abitarla.

Roma turistica, Roma da abitare

I Fori Imperiali rendono visibile una contraddizione che altrove resta nascosta: il luogo simbolo dell’attrattività internazionale diventa anche il punto da cui chiedere il diritto alla permanenza. Il sostegno di visitatori francesi e spagnoli suggerisce un confronto europeo, ma non autorizza generalizzazioni: ogni città ha regole, prezzi e responsabilità differenti, e servono elementi verificabili per misurare davvero il peso delle locazioni turistiche sul mercato.

Per Roma, tuttavia, il tema è ormai impossibile da confinare alla sola protesta. La sfida è tenere insieme economia del turismo e diritto all’abitare, evitando sia l’idea che ogni visitatore sia un problema sia quella opposta, secondo cui la crescita dei flussi risolverebbe automaticamente la crisi della casa. La petizione e l’acampada hanno portato il conflitto nel cuore della città monumentale: ora la discussione dovrà misurarsi con politiche concrete, controlli e trasparenza. Altrimenti il turista continuerà a trovare una Roma bellissima, ma sempre meno romana per chi ci vive.

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