Morte cane Kaos, dopo il dolore del suo parone, arriva il cordoglio del sindaco di Amatrice. Tanta la tristezza e la rabbia nelle sue parole
MORTE CANE KAOS, lo sdegno e la rabbia del sindaco di Amatrice. Il cane che salvò decine di vite umane durante i soccorsi in seguito al tragico terremoto, è stato avvelenato nella notte. Dopo la rabbia del suo padrone, arriva il cordoglio del primo cittadino di Amatrice. Le parole di Filippo Palomini in una nota: “Non ci sono parole per commentare la vicenda del nostro amico Kaos. C’è solo dolore, e anche rabbia. Kaos è venuto qui a scavare tra le macerie per salvare delle vite, come si può agire contro una creatura così buona e generosa? Questa è barbarie, la peggiore barbarie che l’uomo possa infliggere a esseri dal cuore grande che rischiano la loro vita per salvare la nostra“.
TRAGEDIA A PALAZZO GRAZIOLI, MILITARE SI SUICIDA
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3Aumenti di fondi per manutenzione stradale e decoro urbano a Roma: verso un miglioramento concreto?
Come romano che ogni giorno affronta il caos delle strade dissestate, il tanfo dei rifiuti accumulati e la frustrazione di servizi che sembrano solo un miraggio, non posso fare a meno di scuotere la testa di fronte all'ultima mossa dell'amministrazione. Vivo in un quartiere periferico dove le buche sono diventate compagni di viaggio quotidiani, e ogni volta che parto in macchina mi chiedo se arriverò a destinazione senza un guasto. È un sentimento che mi brucia dentro, e so che non sono solo: molti cittadini condividono questa rabbia silenziosa, sentendosi abbandonati da chi dovrebbe curare la nostra città.
La notizia è questa: la Giunta ha approvato una variazione di bilancio che stanzia 30 milioni di euro aggiuntivi per la manutenzione stradale, con fondi anche per il decoro urbano, le case popolari e l'assistenza domiciliare. Sembra una vittoria, no? Un passo verso la tanto attesa rinascita di Roma, una città che, come tutti sappiamo, sta sprofondando nel degrado. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, ci accorgiamo che questa misura arriva come una goccia in un oceano di problemi. Roma è una metropoli con strade che ricordano un campo minato, quartieri dove l'erba alta nasconde rifiuti e marciapiedi impraticabili, e servizi essenziali che zoppicano da anni. La percezione diffusa tra i romani è che questi fondi, pur benvenuti, siano solo un palliativo per placare le proteste, non una soluzione reale.
Scontro per aule a Roma: scuole elementarie contro liceo arriva in Parlamento, priorità ai bambini
Come genitore romano, mi sveglio ogni mattina con un senso di rabbia e frustrazione, guardando i mie figli che si preparano per la scuola in mezzo a promesse spezzate e aule che sembrano un miraggio. Roma, la Città Eterna, sta diventando un luogo dove l'educazione dei più giovani passa in secondo piano, mentre l'amministrazione comunale si perde in priorità che non rispecchiano le necessità reali dei cittadini. Questa storia delle aule contese tra una scuola elementaria e un liceo nel quartiere di Cairoli-Tacito non è solo un episodio isolato, ma il simbolo di un degrado urbano che ci sta soffocando, lasciandoci soli a combattere per un futuro decente.
Al centro di questa vicenda c'è la disputa per le aule, come riportato da un papà esasperato: "Dopo l'interrogazione parlamentare e il documento del Municipio, rischiamo di restare ancora senza classi. Ma per noi è inammissibile". Questa testimonianza, emersa da una fonte locale, evidenzia come scuole elementarie e licei si contendano spazi che dovrebbero essere garantiti di diritto. I fatti sono chiari: nonostante interventi formali come interrogazioni e documenti ufficiali, le famiglie coinvolte continuano a vivere nell'incertezza. Bambini e adolescenti, che meritano ambienti sicuri e adeguati per imparare, si trovano invece di fronte a promesse non mantenute, con classi sovraccariche o addirittura inesistenti. Questa situazione non è nuova; quartieri come Cairoli-Tacito, già trascurati per anni, rappresentano il volto di una Roma dove il degrado urbano si manifesta nei marciapiedi dissestati, nelle scuole fatiscenti e nei servizi basilari che scarseggiano.
Tor Marancia: svastica su targa commemorativa di un deportato nei campi di concentramento
Come romano che da anni vede la mia città scivolare nel declino, ogni nuovo atto di vandalismo mi colpisce dritto al cuore. Immaginatevi camminare per le vie di Tor Marancia, un quartiere che dovrebbe essere un orgoglio per la nostra storia, e imbattervi in una targa dedicata a Giovanni Tagliavini – un uomo che ha subito l'orrore dei campi di concentramento come Mauthausen – imbrattata da una svastica. Non è solo un simbolo di odio; è un segnale assordante del nostro fallimento collettivo, un'altra cicatrice su una Roma che molti di noi amiamo ma che sentiamo sempre più lontana e trascurata.
La notizia è cruda e dolorosa: la targa commemorativa di Giovanni Tagliavini, deportato e sopravvissuto all'inferno di Mauthausen, è stata vandalizzata con una svastica, mentre nelle vicinanze sono stati danneggiati pannelli informativi e fioriere. Questo episodio, riportato dai media locali, non è un fatto isolato ma l'ennesimo esempio di degrado urbano che affligge quartieri come Tor Marancia. Qui, dove la memoria storica dovrebbe essere custodita con cura, vediamo invece rifiuti accumulati, strade dissestate e spazi pubblici lasciati al loro destino. È successo di recente, e mentre l'amministrazione comunale promette indagini, la realtà è che questi atti non fanno che evidenziare un problema più ampio: l'abbandono di periferie che un tempo pulsavano di vita.