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Coppa Italia, Lazio fuori: Roma tra caroselli, cori e presidi di sicurezza

La sconfitta della Lazio nella Coppa Italia ha acceso la notte romana: caroselli e raduni nei quartieri simbolo, interventi della Questura e monitoraggio prefettizio per contenere i rischi di disordine.

Di Redazione Digitale17 Agosto 2026 - 01:5648 minuti fa 2 min di lettura
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Coppa Italia, Lazio fuori: Roma tra caroselli, cori e presidi di sicurezza

La serata del 16 agosto 2026 ha trasformato diversi punti di Roma in micro-palcoscenici di delusione biancoceleste: caroselli di auto, cori e qualche petardo nelle zone storicamente frequentate dai tifosi sono durati alcune ore dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.

I principali raduni si sono concentrati a Ponte Milvio e nell’area attorno allo Stadio Olimpico, dove gruppi di sostenitori si sono dati appuntamento per commentare la partita e manifestare il proprio disappunto. La mobilitazione è stata visibile anche in alcune strade di accesso al centro nord della città, con code temporanee e rallentamenti sul circuito dei viali di circonvallazione.

Per contenere possibili focolai di tensione la Questura ha rafforzato i presidi nei punti sensibili: pattuglie a piedi e in auto, posti di controllo sulla viabilità e un’attività mirata di monitoraggio delle tifoserie. La Prefettura ha mantenuto il coordinamento dei servizi d’ordine pubblico, in raccordo con il Comune e i Municipi interessati, per valutare tempestivamente eventuali misure integrative.

Il Campidoglio ha invitato alla calma sottolineando l’importanza di evitare comportamenti pericolosi per la circolazione e per il decoro urbano; gli agenti della polizia locale sono intervenuti in più punti per ripristinare la regolarità del traffico e rimuovere ostacoli causati dai caroselli. Non sono mancati interventi congiunti delle forze dell’ordine per separare tifosi in contrasto e prevenire scontri tra gruppi diversi.

Dal pomeriggio alla notte, i servizi di mobilità hanno registrato rallentamenti localizzati: automobilisti e pendolari sono stati invitati a limitare gli spostamenti nelle aree ad alta concentrazione di tifosi e a seguire gli aggiornamenti sul traffico. Per i mezzi pubblici si è osservata una maggiore presenza di personale per agevolare il deflusso e garantire la sicurezza a bordo.

La reazione popolare, tra rabbia e amarezza, lascia sul tavolo alcune questioni pratiche per la città: la gestione delle serate a rischio, la necessità di coordinamento rapido tra istituzioni e forze dell’ordine e la comunicazione al pubblico per ridurre i disagi. Per i tifosi biancocelesti la sosta è breve: il campionato e gli impegni successivi richiederanno una risposta sul campo; per Roma resta la sfida quotidiana di garantire ordine e sicurezza quando lo sport accende le emozioni cittadine.