Vaccini aggiornati, via libera dell’Ema ai 2 sieri contro Omicron

Vaccini aggiornati, attesa ora per l'arrivo in Italia, previsto per i primi di settembre

Vaccini aggiornati, l’Europa dice sì. Ora tocca all’Italia: l’appuntamento in tal senso è fissato per lunedì mattina, quando si riunirà la commissione dell’AIFA. E già in quell’occasione, come ha rivelato il Ministro della Salute Speranza, potrebbe esserci l’ok. A quel punto, si dovrebbe attendere solo l’avvio, probabilmente a metà settembre, della campagna di somministrazione. Che vedrà protagonisti due sieri: uno, denominato Comirnaty, prodotto da Pfizer, e l’altro, Spikevax, della concorrente Moderna.

VACCINI AGGIORNATI, LE CARATTERISTICHE IN BREVE

Tali vaccini sono detti bivalenti, in quanto divisi in due parti, entrambe di 25 microgrammi. La prima agisce contro il ceppo originale del Covid, diffuso nel 2020. L’altra invece mira ad Omicron 1, fornendo al sistema immunitario un ulteriore scudo, più potente di quello che la variante riusciva finora ad eludere. Al momento non è chiaro invece se i sieri proteggano anche dalle sottovarianti 4 e 5. Contro esse ce ne sarebbero infatti altre versioni già approvate negli USA e attualmente al vaglio dell’Ema.

VACCINI AGGIORNATI, CHI DOVRÀ FARSELI

I vaccini bivalenti possono essere inoculati ai cittadini di età dai 12 anni in su. Alla fascia 12-18 anni dovrebbe essere riservato il Pfizer, mentre tutti gli altri dovranno ‘accontentarsi’ del Moderna. Della platea faranno però parte solo coloro che, nella precedente campagna, hanno ricevuto almeno le prime due dosi. Ciò a prescindere se queste ultime provengano o meno da vaccini a Mrna. L’unica condizione è che l’ultima di esse sua stata praticata da almeno due mesi.

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