Giubileo Roma, ok del Governo al piano da 2 miliardi del Campidoglio

Giubileo Roma, parte da qui il progetto di rinascita della città. Che nei prossimi mesi sarà al centro di centinaia di interventi, da realizzarsi a tempo di record. Ad occuparsene sarà il sindaco Roberto Gualtieri, incaricato dal Governo di fare da Commissario per l’Anno Santo. Un appuntamento quest’ultimo che il Campidoglio, come gestore di quella che è considerata la culla della cristianità, non ha intenzione di mancare. Per questo, ieri si è presentato negli uffici del premier Mario Draghi con il faldone della ‘rivoluzione’ che investirà l’Urbe nei prossimi tre anni.

GIUBILEO ROMA, IL PIANO DEGLI INTERVENTI

Dei fondi disponibili per il programma, denominato ‘Caput Mundi’, circa 1,5 miliardi proviene dalle casse statali, mentre il restante mezzo miliardo fa parte di quanto stanziato dal Pnrr. Gli interventi riguarderanno non solo monumenti ed edifici storico-religiosi, ma anche strade e stazioni. Quanto ai primi, l’attenzione sarà riservata non solo a quelli centrali, ma anche (o forse soprattutto) a quelli più periferici e quindi meno noti. Le seconde saranno invece ammodernate e potenziate, introducendo ad esempio tramvie e sottopassi.

GIUBILEO ROMA, IL PROBLEMA TEMPO

Dei progetti in cantiere, il più rilevante sarà certamente la pedonalizzazione di Via della Conciliazione. Mentre, sul fronte dei rifiuti, Gualtieri approfitterà dei poteri di commissario per accelerare i tempi sul termovalorizzatore, che dovrebbe vedere la luce entro il Giubileo. Il termine per la realizzazione degli interventi è fissato per l’8 dicembre 2024, quando Papa Francesco aprirà la Porta Santa. Ad allora il programma dovrà essere stato completato almeno nella misura del 50%. Problemi relativi a gare di appalto e aumenti dei costi delle materie prime permettendo.