Politica
Regionali Lazio, Bianchi sfotte D’Amato: la ‘proposta’ in caso di vittoria
Regionali Lazio, la stilettata della candidata grillina al rivale dem sull’ipotesi di intesa post voto

Regionali Lazio – A poco meno di un mese dalle urne, si alzano i toni dello scontro tra i candidati alla prima poltrona della Pisana. Particolarmente agguerriti sono Donatella Bianchi e Alessio D’Amato, indicati rispettivamente da M5S e Pd. I due partiti, che hanno governato insieme nell’ultima legislatura, sono incalzati quasi quotidianamente di ripetere l’esperimento. E quasi ogni giorno, ognuno propone all’altro di essere suo vice. Non si sa se sul serio o solo per scherzo. Fatto sta che stavolta è toccato all’ex conduttrice di “Linea Blu” l’amo.
Lo ha fatto durante l’incontro con i candidati organizzato da Confcommercio Roma. In cui non ha escluso un’intesa post voto, ma, ha precisato, solo “se ci troveremo nel merito degli obiettivi”. E cioè, per prima cosa, no al termovalorizzatore. “In Lombardia sono state fatte scelte molto chiare e precise – ha sottolineato – No a nuovi impianti, riduzione progressiva di quelli esistenti e impegni e investimenti certi sullo sviluppo e l’implementazione del sistema della raccolta differenziata”.
“Non ci sono pregiudiziali su nessuno”, ha poi dichiarato. Precisando però come un accordo passi fondamentalmente dal “trovarsi su questo e su tanti altri punti che in questo momento ci vedono distanti”. E infine la frecciata: “Magari proporrò una vicepresidenza a D’Amato”.
Politica
Ottaviani (Lega) “E’ il Pd ad aver penalizzato Roma e Lazio, Zingaretti e Patanè chiedano scusa”

“È davvero incredibile la faccia tosta con cui Zingaretti e Patanè attaccano Matteo Salvini. Il primo ha governato il Lazio per 10 anni e, tra i tanti ‘successi’ amministrativi, Roma ricorderà sempre la chiusura senza alternative della discarica di Malagrotta.
Questa decisione ha fatto piombare la città in un’emergenza rifiuti e ha costretto i cittadini a pagare una delle TARI più alte d’Italia. Il secondo, invece, non è in grado nemmeno di garantire i servizi minimi del trasporto pubblico nella città.
Grazie a Matteo Salvini, a Roma sono arrivati miliardi di euro per la Metro C, risorse fondamentali per sbloccare un’opera necessaria per la Capitale. È evidente che siano stati i dem, con la loro inadeguatezza politica, a penalizzare Roma e il Lazio. Chiedano scusa, invece di tentare di dare lezioni”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.
Politica
Alle elezioni europee ricordiamoci di chi ci obbligava a vaccinarci e che ora difende il Genocidio

Verba Volant scripta manent. Alle prossime elezioni europee ricordiamoci dei politici e degli schieramenti che ci hanno obbligato a vaccinarci, con l’obbligo del Green Pass dicendoci che non c’era nessun rischio, cosa che invece è stata smentita ufficialmente il primo maggio quando AstraZeneca ha dichiarato che il vaccino covid19 può causare rari casi di trombosi.
Questo nonostante tanti professori e medici della comunità scientifica già avevano detto che il vaccino era sperimentale e che così, come era organizzata la somministrazione, non era corretta. Solo che poi la classe politica dominante, che aveva come premier, prima Conte e poi Mario Draghi, con Roberto Speranza sempre ministro della Salute, andava a creare pressioni notevoli critica il mainstream. Qualche medico è stato cancellato e sospeso dagli albi professionali, qualche questore sospeso dall’attività e più di qualche giornalista declassato e imbavagliato, qualche lavoratore licenziato, qualcuno è morto di trombosi ecc…
Elezioni Europee
Fra meno di un mese ci saranno le elezioni europee che negli anni sono diventate più importanti delle elezioni nazionali e i personaggi bene o male sono sempre gli stessi. Adesso però c’è anche un’altra grana su cui tantissimi politici fanno silenzio, ovvero non condannare i crimini di guerra che sta commettendo il governo Netanyahu, sempre più in crisi al suo interno, ma appoggiato dai poteri forti del mondo occidentale.
Più di 40.000 vittime palestinesi, di cui più della metà donne e bambini. Parliamoci chiaro, non ci vuole nulla a capire che difendere questa strategia militare, nasce da accordi che vanno al di la della pace e della democrazia. Condannare il terrorismo e gli attacchi palestinesi verso civili israeliani è ugualmente vergognoso, ma la risposta militare d’Israele è nettamente sproporzionata.
Per l’Ucraina, tutti i nostri politici hanno fatto campagne di sensibilizzazione, mentre per la Palestina, tutto tace. La verità è che l’Italia è una colonia dell’America, ed ora più che mai ce ne siamo rendendo tutti conto. Quando continueranno a parlare di non violenza o di democrazia, diritti civili e quant’altro, ricordiamoci del Green Pass e del silenzio sul genocidio del popolo palestinese.
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