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Omicidio Cerciello, Cassazione: “Gli americani non capivano l’italiano”
Omicidio Cerciello, Cassazione: “Gli americani non capivano l’italiano”
Sentenza di Cassazione sull’omicidio di Cerciello Rega: lacune nelle motivazioni della condanna
La Corte di Cassazione ha recentemente annullato la sentenza d’appello che aveva condannato Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Secondo la Corte di Cassazione, vi sono varie lacune e incongruenze nelle motivazioni della condanna, evidenziando che non è stato dimostrato “al di là di ogni ragionevole dubbio” che i due imputati, che non parlavano italiano, avessero compreso di essere di fronte a dei carabinieri.
La Corte di Cassazione ha rilevato che le conclusioni della Corte d’Appello erano “illogiche” e che non c’erano prove sufficienti a dimostrare che Hjorth avesse intenzione di impedire al collega di Cerciello di intervenire, come sostenuto dalla Corte d’Appello. Inoltre, la Corte di Cassazione ha criticato l’automatismo logico-cronologico utilizzato dalla Corte d’Appello, sottolineando che le azioni compiute da Hjorth per recuperare denaro e droga non potevano essere considerate come corresponsabili dell’omicidio.
Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha imposto un nuovo appello per Hjorth, ritenendo che le motivazioni della sentenza d’Appello presentassero gravi incongruenze e contraddizioni.
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