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Burocrazia giù, sport su: Battistoni loda Tajani e punta a sbloccare gli impianti romani

Francesco Battistoni elogia la campagna di Antonio Tajani per la semplificazione: i club romani sperano che meno burocrazia significhi più impianti utilizzabili e più eventi in città.

Di Redazione Digitale11 Agosto 2026 - 21:3845 minuti fa 2 min di lettura
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Burocrazia giù, sport su: Battistoni loda Tajani e punta a sbloccare gli impianti romani

La promessa di una «Italia più semplice» lanciata dal centrodestra riaccende le speranze delle società sportive romane: meno carte, procedure più rapide, meno attese per le concessioni agli impianti comunali. Per molti sodalizi di base e per gli organizzatori di eventi cittadini la questione non è ideologica ma pratica: servono tempi certi per aprire campionati, ristrutturare palestre scolastiche e ottenere autorizzazioni per manifestazioni che muovono famiglie e volontari.

“Bene ha fatto il nostro Segretario Antonio Tajani a lanciare una grande campagna per ridurre il peso della burocrazia su cittadini e imprese. Quello di un’Italia più semplice è da sempre un obiettivo fondante di Forza Italia e della nostra cultura liberale”. Lo dichiara il deputato e responsabile nazionale organizzazione di Forza Italia Francesco Battistoni.

Il messaggio politico trova applicazioni concrete a Roma: dalla gestione delle palestre comunali alle concessioni dei campi da calcio di periferia, fino ai grandi eventi nello Stadio Olimpico o nelle arene temporanee. Per anni associazioni sportive dilettantistiche hanno denunciato procedure lunghe, oneri inesperati e tempi di risposta incompatibili con la stagione agonistica. Una semplificazione reale potrebbe tradursi in bandi più veloci, iter di collaudo accelerati e meno burocrazia per chi gestisce attività per i giovani.

Il governo ha già avviato alcuni interventi, con l’impegno di rappresentanti istituzionali per snellire iter e togliere norme superate. Ma a Roma la partita si gioca anche sul piano locale: il Campidoglio e i Municipi detengono le chiavi delle concessioni, della manutenzione ordinaria e dei controlli sull’agibilità. Serve quindi dialogo tra Palazzo Senatorio, uffici municipali e società sportive perché le misure nazionali trovino applicazione pratica sul territorio.

Restano due condizioni non negoziabili: sicurezza e trasparenza. Ogni accelerazione deve procedere con controlli chiari su impianti e manifestazioni, coordinamento con Prefettura e Questura per l’ordine pubblico e verifiche tecniche sulle strutture. Ridurre la burocrazia non significa tagliare i controlli, ma sistematizzarli e renderli più rapidi ed efficaci.

Per i romani che vivono lo sport quotidiano la sfida è concreta: trasformare lo slancio politico in calendari di interventi, scadenze e sportelli dedicati nei Municipi. Se la promessa di semplificazione diventerà norma operativa, il prossimo campionato giovanile potrebbe iniziare senza i soliti ritardi, e centinaia di impianti abbandonati potrebbero tornare a servire i quartieri. E questa, prima che una bandiera di partito, sarebbe una vittoria per la città.