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Bar self-service, l’ultima gustosa novità per i passeggeri degli aerei

Bar self-service: l’ultima novità per i passeggeri durante i voli
Viaggiare in aereo sta per diventare ancora più piacevole grazie all’ultima iniziativa proposta dalla United Airlines.
La compagnia aerea, riporta Gambero Rosso, sta sperimentando l’introduzione di bar self-service a bordo dei propri voli, consentendo ai passeggeri di servirsi da soli gratuitamente. Questa novità promette di rivoluzionare l’esperienza di volo per i viaggiatori abituali e occasionali.
La United Airlines ha pianificato di introdurre questi bar self-service su alcuni dei suoi voli, a partire da un velivolo Airbus A321neo che partirà dall’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare. I passeggeri avranno la possibilità di prendere gratuitamente snack e bevande, offerti attraverso gli stand self-service sull’aereo. Tuttavia, è importante considerare che la fornitura di acqua e snack potrebbe essere limitata, e potrebbero verificarsi file se molti passeggeri decidessero di usufruire del servizio contemporaneamente.
Gli snack bar offriranno una varietà di prodotti tra cui barrette alla frutta, patatine, cioccolato, salatini e mix di frutta secca, il tutto con l’obiettivo di migliorare l’esperienza complessiva dei passeggeri durante il viaggio. Inoltre, se l’iniziativa si dimostrerà efficace, la compagnia prevede di implementare questi bar self-service su tutti i voli di lunga tratta.
L’esperto del settore dei viaggi Harry Harteveldt ha accolto positivamente l’iniziativa, sottolineando come i chioschi degli snack possano migliorare l’esperienza di viaggio per i passeggeri e allo stesso tempo ridurre lo stress per il personale di bordo. La creazione di bar self-service potrebbe presto diventare la norma, offrendo ai passeggeri un’esperienza più comoda e rilassante durante i voli.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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