Attualità
Lavoratori Ama Protestano: Centri di Trasferenza Rifiuti al Collasso

Aumento dei Rifiuti Indifferenziati nei Centri di Trasferenza
I lavoratori del centro di trasferenza di Ponte Malnome a Roma esprimono forte preoccupazione per le inaccettabili condizioni di lavoro dovute all’aumento esponenziale dei rifiuti indifferenziati destinati agli impianti di trattamento. Secondo l’ultima ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, il centro è autorizzato a stoccare fino a 900 tonnellate di rifiuti al giorno, un significativo incremento rispetto alle 350 tonnellate giornaliere inizialmente previste nel 2018.
Disagi per i Lavoratori e Ambienti di Lavoro Degradati
Sebbene l’ordinanza sia stata introdotta per evitare interruzioni nella raccolta dei rifiuti dopo l’incendio del Tmb 1 di Malagrotta, ha peggiorato notevolmente le condizioni di lavoro nello stabilimento. I lavoratori si trovano ad affrontare spazi ridotti e infestate da ratti e blatte, mentre le operazioni di carico e scarico dei mezzi pesanti diventano sempre più complicate e pericolose.
Situazione Simile a Rocca Cencia
Anche presso lo stabilimento di Rocca Cencia, dove è stata istituita un’area per la trasferenza, la situazione è altrettanto critica. Lavoratori ed esperti ambientali segnalano che il quantitativo di rifiuti indifferenziati è raddoppiato rispetto alla capacità autorizzata, e le operazioni di carico e scarico si svolgono all’aperto, aggravando ulteriormente le condizioni di lavoro.
Soluzioni Proposte dagli Esperti
Per affrontare la carenza impiantistica nel territorio, i gestori privati dei TMB suggeriscono di permettere il trasporto dei rifiuti verso gli impianti anche il sabato e nei giorni festivi. Questa misura darebbe maggior respiro ai centri di trasferenza già sotto pressione.
Necessità di Autorizzazioni Supplementari
Infine, per garantire la continuità delle operazioni di raccolta e trasferimento dei rifiuti verso gli impianti di trattamento, sarebbe sufficiente un’autorizzazione del Prefetto. Tale provvedimento permetterebbe ai mezzi di viaggiare tutti i giorni, evitando ulteriori intoppi nella gestione dei rifiuti.
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
-
Ultime Notizie Roma6 giorni ago
Nuova pista ciclabile su viale Oceano Atlantico, “micidiale strozzatura al traffico”
-
Roma e dintorni5 giorni ago
Dr aumenta investimento a Macchia d’Isernia, 300 nuovi posti e produzione nuovi modelli
-
Roma e dintorni5 giorni ago
Violentata nel parco a Roma, fermato l’aggressore: “Ero drogato”
-
Cronaca5 giorni ago
Violenza a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore