Un problema che dura da troppo tempo
Io, come tanti altri cittadini di Roma Est, sono stanco e frustrato. Da giorni viviamo un vero e proprio incubo: l’acqua è un bene essenziale, eppure ci troviamo a dover affrontare continui disagi a causa della sua mancanza. La situazione è diventata insostenibile, con code interminabili alle autobotti e supermercati assaltati per accaparrarsi le ultime taniche d’acqua. “Taniche finite!”, questa è la frase che sento ripetere ogni volta che entro in un negozio.
Le conseguenze quotidiane
Ogni giorno è una lotta per cercare di organizzare la vita senza acqua. Le scuole chiuse, strade allagate e un caos generale che rende impossibile anche le più semplici attività quotidiane. La situazione non è nuova: i residenti del Prenestino si sono già lamentati in passato, ma ora siamo al limite della sopportazione. “Non è possibile vivere così!” mi ha detto un vicino, esasperato dalla situazione.
Un intervento tardivo
Le autorità promettono interventi, ma la realtà è che molte volte sembrano solo parole al vento. La mancanza di acqua non è solo un disagio, è una questione di dignità per noi cittadini. “Siamo trattati come cittadini di serie B,” ha affermato un altro residente, con un tono di rassegnazione che mi ha colpito. È ora che qualcuno prenda sul serio questa situazione e attui misure concrete per risolvere i problemi.
Un grido di aiuto
Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni. La mancanza d’acqua a Roma Est è un problema che richiede attenzione immediata. “Abbiamo bisogno di acqua, non di promesse!” è il coro di tutti noi che ci sentiamo abbandonati e trascurati. È giunto il momento di far sentire la nostra voce e chiedere soluzioni definitive.