Decine di piccioni sono stati trovati morti all’interno di negozi abbandonati nel centro commerciale Parco Leonardo: la scena, raccontata da chi abita e lavora nella zona, è quella di vetrine rotte, corridoi ad accesso libero e locali dove i volatili si sono accumulati senza controllo per giorni.
L’allarme è scattato quando alcuni residenti, passando per il piano interrato e le gallerie laterali, hanno notato odore forte e carcasse abbandonate. Le persone che frequentano il centro segnalano anche sacchi, rifiuti e punti di accesso non chiusi che favoriscono l’ingresso degli animali. La situazione interessa spazi commerciali lasciati vuoti da tempo e, dicono i segnalanti, facilmente raggiungibili soprattutto nelle ore serali.
Il punto cruciale non è solo lo spettacolo sgradevole: chi vive vicino al complesso e gli operatori economici parlano di un reale rischio igienico-sanitario. Carcasse in decomposizione possono attirare insetti e roditori, aumentare la presenza di parassiti e rendere l’area un potenziale focolaio di contaminazione per le attività ancora operative e per i residenti. Per questo motivo le richieste sono chiare e puntuali: pulizia immediata, rimozione dei corpi, disinfestazione e chiusura degli accessi ai locali abbandonati.
La comunità si rivolge al Comune, al Municipio competente e alla proprietà dell’area perché intervengano con urgenza. In molti sottolineano che la mancata manutenzione degli spazi commerciali non è un problema solo estetico, ma una questione di sicurezza pubblica che richiede coordinamento tra amministrazione e gestori privati. Tra le proposte circolate ci sono la recinzione temporanea dei locali, l’installazione di sistemi anti-intrusione e un piano di bonifica coordinato con gli uffici di igiene pubblica.
La vicenda riporta al centro il nodo degli spazi commerciali vuoti e del loro impatto sulla vita quotidiana: non bastano le denunce e le foto sui social se non vengono tradotte in azioni concrete. I residenti chiedono risposte rapide e trasparenti: pulire, mettere in sicurezza e prevenire il ripetersi di episodi simili, per tutelare la salute collettiva e ridare al quartiere le condizioni minime di decoro e sicurezza.
