Roma, 24 settembre 2026 — L’Assemblea Capitolina ha approvato oggi una delibera, su proposta dell’Assessorato all’Urbanistica, che modifica lo schema generale di convenzione urbanistica di Roma Capitale con misure mirate a rafforzare controlli e garanzie per le opere connesse agli interventi urbanistici.
Cosa cambia nello schema di convenzione
La riforma interviene soprattutto sul sistema delle fideiussioni: introduce una modulazione delle garanzie differenziata in relazione alle fasi di realizzazione delle opere, prevedendo lo svincolo progressivo in funzione dell’avanzamento dei lavori. Rimane ferma una quota inderogabile pari al 25% del valore complessivo delle opere, vincolata fino all’approvazione del collaudo definitivo.
Sono previste inoltre verifiche preventive più stringenti sulla solidità e affidabilità dei soggetti garanti e l’eliminazione del silenzio-assenso nelle procedure di verifica e svincolo. Le procedure dovranno basarsi su provvedimenti espressi e motivati, da adottare entro termini certi.
Il comunicato sottolinea che negli anni precedenti la necessità di garanzie consistenti e per lunghi periodi ha spesso reso difficile l’ottenimento di fideiussioni assicurative o bancarie, contribuendo al rallentamento o all’interruzione di programmi urbanistici e aprendo il mercato a soggetti di cui era difficile valutare l’affidabilità.
Secondo l’Amministrazione, l’intervento è circoscritto al sistema delle garanzie e impone requisiti di affidabilità per i garanti con l’obiettivo di ridurre le rigidità che hanno ostacolato gli interventi, mantenendo comunque intatte le tutele per Roma Capitale.
«Con l’approvazione di questa delibera da parte dell’Assemblea Capitolina, che ringrazio, affrontiamo un problema concreto che negli anni ha contribuito a rallentare e bloccare interventi urbanistici e opere pubbliche. Il nostro obiettivo è fare in modo che le trasformazioni urbanistiche producano risultati tangibili per la città, rendendo al tempo stesso più sostenibile il sistema delle garanzie e superando quelle rigidità che spesso hanno contribuito a bloccare gli interventi. Contemporaneamente, rafforziamo i controlli, le verifiche e le tutele per Roma Capitale», dichiara l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia.
La delibera costituisce ora il nuovo riferimento per le convenzioni urbanistiche del Comune; i dettagli operativi e le modalità di applicazione saranno definiti nei prossimi atti amministrativi.
