Si è chiuso a Firenze il Festival Nazionale dell’Economia Civile con due premiazioni in Piazza della Signoria: il Premio Nazionale Comuni di Economia Civile 2026 e il Premio Amministrazione Condivisa, assegnati alla presenza di amministratori, associazioni e rappresentanti del terzo settore.
Premiati
- Premio Nazionale Comuni di Economia Civile 2026: Melpignano e Capergnanica.
- Premio Amministrazione Condivisa: Soglia Abitare (Roma), Progetto Radici (Legambiente Marche), ASAC (Roma), Camper del Lavoro Arpal (Puglia), Valle del Serchio Croce Rossa (Bagni di Lucca).
Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, ha introdotto il tema dell’amministrazione condivisa sottolineando la necessità di considerare il volontariato non come “una risorsa gratuita” ma come un vero e proprio partner: “co-decisore, co-gestore, co-attore delle politiche pubbliche”, con un ruolo che cambia la logica dei procedimenti burocratici in favore della relazione e della mediazione.
La sindaca di Melpignano, Valentina Avantaggiato, ha raccontato l’approccio adottato dal suo comune: una “politica della cura” che mette al centro persone, ambiente, paesaggio e welfare per favorire la permanenza e il ritorno sul territorio. Alex Severgnini, sindaco di Capergnanica (CR), ha spiegato che il comune ha puntato sull’edilizia scolastica coinvolgendo terzo settore, cittadini e studenti per progettare scuole vissute tutto l’anno.
Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche, ha presentato il Progetto Radici come “un percorso in rete” che ha coinvolto 18 grandi reti e oltre 400 ETS esterni, promuovendo coprogettazione e coprogrammazione sul territorio.
Durante il panel “80 anni di partecipazione femminile e nuove economie della democrazia” sono intervenute anche Alessandra Rinaldi (Presidente Commissione Donne CooperAzione) e Claudia Benedetti (Vicepresidente Vicaria iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo). Rinaldi ha difeso la cooperazione come un modello d’impresa capace di coniugare sostenibilità economica e finalità sociali; Benedetti ha evidenziato come la partecipazione femminile migliori la qualità delle decisioni e favorisca innovazione e mobilità sociale, ricordando che nei CdA del credito cooperativo la presenza femminile ha raggiunto il 30%.
Maria Paola Monaco, professoressa di diritto del lavoro all’Università di Firenze, ha posto l’accento sulla necessità di rendicontazione sociale e bilanci di genere per rendere visibile il lavoro di cura e orientare le politiche pubbliche con dati utili.
Il Festival, promosso da Federcasse insieme a Confcooperative e organizzato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, ha contato sul contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E, con il patrocinio del Comune di Firenze.
La fotogallery ufficiale fornita dall’ufficio stampa è disponibile per la riproduzione; l’ufficio stampa del Festival Nazionale dell’Economia Civile segnala che le immagini sono libere da diritti.
