I Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina hanno svolto un’operazione straordinaria nel quartiere Quarticciolo, con controlli mirati e interventi coordinati che hanno portato all’arresto di 11 persone e al sequestro di ingenti quantità di stupefacenti.
Dettagli dell’operazione
L’attività, condotta nell’arco dell’intera giornata e supportata da personale di AMA e A.R.E.T.I., ha previsto la chiusura a tenaglia dei punti di accesso alle principali piazze di spaccio della zona. I militari hanno rimosso 20 metri cubi di rifiuti, recuperato quattro scooter rubati e asportato una decina di sedie utilizzate come postazioni dai pusher.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati complessivamente circa 1.000 dosi di droga (crack, cocaina e hashish) e oltre 5 kg di hashish rinvenuti in un immobile occupato abusivamente di proprietà dell’ATER (in quel sito sono stati indicati oltre 5,3 kg in panetti). È stato inoltre sequestrato denaro contante ritenuto provento delle attività illecite per oltre 2.000 euro.
Gli arresti comprendono otto persone fermate in flagranza per detenzione e spaccio e tre ulteriori misure: un arresto per evasione dagli arresti domiciliari, l’arresto del titolare di un minimarket per furto aggravato di energia elettrica (a seguito di verifica tecnica è stato rilevato un allaccio abusivo con un danno stimato intorno a 55.000 euro) e l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un soggetto già destinatario di provvedimenti restrittivi.
Due persone sono state denunciate a piede libero: un uomo sorpreso con una dose di stupefacente e denaro, e un altro per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Tutto il materiale stupefacente e il denaro sono stati repertati e sottoposti a sequestro.
Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari o trattenuti presso le camere di sicurezza delle Stazioni Carabinieri in attesa del giudizio con rito direttissimo. È stato comunicato che tutti gli arresti sono stati convalidati. I residenti del quartiere hanno espresso apprezzamento per l’intervento, che mirava a migliorare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici.
Si ricorda che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva, come specificato nel comunicato stampa ufficiale del Comando Provinciale Carabinieri di Roma.








