La Polizia di Stato di Roma ha arrestato cinque persone ritenute responsabili di furti predatori coordinati da una regia wireless, intervenendo in diverse zone della Capitale e recuperando parte del bottino durante le operazioni.
La dinamica delle irruzioni
Secondo gli investigatori, due uomini – di nazionalità cubana e peruviana – si muovevano a bordo di un’auto noleggiata, guidati da un sistema di comunicazione via cuffiette wireless. Avvicinavano i tavoli dei bar e, tramite il contatto con un complice tra gli avventori, miravano a sottrarre oggetti di valore. L’intervento è partito dopo una segnalazione relativa a una borsa lasciata incustodita in via Teano ed è proseguito lungo un percorso che prevedeva tappe in via di Tor Cervara, via Giuseppe Marcotti e via Bari, fino a piazza dell’Indipendenza, dove il passeggero è uscito da un locale con una borsa da donna al braccio. L’auto è stata seguita fino a Marsala, dove si è tentato un’ultima retromarcia andata però a vuoto. In questo contesto sono state recuperate due borse, una delle quali appena sottratta, e sequestrati 790 euro in contanti. I due sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.
I luoghi degli episodi
A Casalotti, la rete criminale sembrava pronta a una fuga organizzata: una segnalazione al 112 ha portato gli agenti del XIV Distretto Primavalle davanti a un’abitazione dove due uomini si erano introdotti forzando le inferriate. Uno si è calato dal balcone cercando di raggiungere un’auto nelle vicinanze, fuggendo dopo aver colpito un agente con lo sportello e trascinandolo per alcuni metri. Il complice, un giovane cileno, è stato bloccato a una soglia dopo una violenta colluttazione; è stato arrestato per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bottino era pronto per il trasloco: una federa nera, trasformata in portagioie, contenente 89 anelli, 125 orecchini, 10 collane, 23 bracciali, tre fermagli e 21 gemme. Il contenuto è stato recuperato e restituito alla legittima titolare.
A Tiburtina e all’Eur
Nell’area di Tiburtina un cittadino bengalese è stato arrestato per tentata rapina, dopo aver puntato alle porte automatiche di un supermercato per recuperare la merce lasciata all’ingresso. All’Eur un trentunenne romano, utilizzando una calamita per neutralizzare l’antitaccheggio, mirava a sei maglioncini per un valore di circa 600 euro; altri tre capi sono stati recuperati nello zaino, per circa 300 euro, e l’uomo è stato arrestato per tentato furto aggravato.
Esito e quadro giudiziario
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Per chiarezza, si precisa che le evidenze informative ed investigative si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che vige il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Roma, 29 ottobre 2026.
Questura di Roma – Ufficio Stampa
