Roma, 28 ottobre 2026 — La Polizia di Stato di Roma ha smantellato una rete di spaccio con nove arresti, sequestrando oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti e circa 10.000 euro in contanti. L’indagine ha messo in luce una logistica investigativa articolata, con nascondigli tra arredi, cantine e vani ricavati nei comandi di bordo delle auto.
Nascondigli tra arredi e ambienti domestici
Il primo deposito è stato scoperto dal Commissariato di P.S. Romanina durante una perquisizione domiciliare, scaturita dal rinvenimento di un giovane in possesso di sostanze stupefacenti. In una poltroncina con doppio fondo è emerso un caveau contenente oltre 160 grammi di hashish e 23 di marijuana. All’esito della perquisizione sono stati trovati anche 2.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per confezionamento.
La cantina-forziere del Sant’Ippolito
Nel seminterrato di un’abitazione il caveau ha la capienza maggiore: una cantina celata in uno zaino termico conteneva 7.000 euro cristallizzati in una sfera metallica. Prima della scoperta, un ventisettenne romano arrestato aveva tentato di eludere i controlli liberandosi dalla finestra di un beauty case contenente oltre 80 grammi di cocaina e hashish, insieme a strumenti da taglio e confezionamento.
Vani ricavati tra i comandi di bordo
Altri casi hanno visto nascondigli realizzati in impianti, cabine elettriche dismesse e, soprattutto, intorno ai comandi di bordo di auto private o a noleggio. In un deposito all’interno di un impianto elettrico dismesso sono stati rinvenuti 58 involucri di cocaina, a scorta delle dosi destinate agli acquirenti. Le strutture hanno permesso lo smistamento delle dosi a ritrovo prestabiliti.
Conferme e stato legale
Gli interventi hanno portato al sequestro complessivo di oltre 400 grammi di sostanze tra hashish, cocaina e marijuana e a circa 10.000 euro in contanti. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. Le evidenze descritte riguardano la fase delle indagini preliminari e resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Roma, 28 ottobre 2026
