Alemanno esce dal carcere: giustizia o un errore di sistema?
Il tribunale ha deciso: Gianfranco Alemanno uscirà dal carcere il 22 giugno.
Il tribunale ha deciso: Gianfranco Alemanno uscirà dal carcere il 22 giugno.
Una condanna di soli undici anni per aver ucciso la madre.
È il tema scottante del momento: il sottosegretario agli Interni, Delmastro, chiede l'assoluzione in appello nel contesto del caso Alfredo Cospito.
La tragedia che ha colpito la famiglia di Federica Torzullo non è solo un fatto di cronaca, è un grido disperato di giustizia che risuona tra le strade di Roma.
“Non ho tentato di uccidere nessuno”; con queste parole Daniele Medori, accusato di far parte della famigerata banda del Trullo, chiede giustizia direttamente dal carcere.
Il Caso Delmastro continua a dividere e a far discutere.
Che fine ha fatto la moglie di Daniel Belling?
Se c'è una cosa che ogni romano sa, è che la verità spesso si nasconde nelle pieghe più oscure della cronaca.
Quarant'anni fa, la morte di Catherine Skerl, una giovane donna trovata senza vita nel Cuore di Roma, ha lasciato una ferita aperta nella memoria collettiva e ha scosso l'intera città.
Roma è sconvolta da un caso che non può passare sotto silenzio: un avvocato, in un atto di vendetta dopo la cessazione di una relazione, ha perseguitato la sua giovane ex praticante, spargendo nel vento minacce terribili come "Devi suicidarti".
Una notizia che fa rumore: Cristiano Ricciardi, il dentista dei vip, si ritrova dietro le sbarre dopo essere stato fermato con un etto di hashish in carcere.
Il caos è all’ordine del giorno a Roma, e il recente scandalo che coinvolge il Genio Civile è solo l’ultimo anello di una lunga catena di malefatte che affliggono la nostra amministrazione.
Un raggiro da 117mila euro per cinque Rolex, una cifra che fa tremare i polsi e il cuore di chi ha lavorato sodo per conquistare i propri risparmi.
Sette anni fa, il destino ha colpito Lavinia, una bambina innocente di soli due anni, investita mentre giocava all’asilo.
Non è solo un grido di protesta, ma un atto di accusa.
La tragica morte dell'imprenditore Armando Tortolani ha squarciato il velo dell'indifferenza su una realtà che fa paura.
C’è una domanda che dovrebbe attraversare il dibattito pubblico senza ipocrisie: quante altre crepe deve mostrare il sistema giudiziario prima che qualcuno ammetta che così non può andare avanti?