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Politica

MIGRANTI Salvini duro con la Lamorgese: “È una criminale”

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Il leader della Lega Matteo a muso duro con il ministro dell’Interno Luciana sulla questione .

Salvini accusa pesantemente la Lamorgese definendola “criminale” per la sua gestione dei migranti. Il leghista ha condiviso un post con la foto di Lamorgese, Conte e Bellanova con la scritta “complici o criminali?“. Il leader leghista attacca la ministra: “Questo è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quadruplicare gli sbarchi è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’attuale governo sta aiutando il traffico di esseri umani, sta semplificando la vita degli scafisti. La Lamorgese sarà processata democraticamente dagli italiani quando torneranno a votare”. Quindi torna a parlare delle mascherine a scuola: “La mascherina per i bambini di sei anni è una follia. Mi rifiuto di pensare che qualcuno imponga di stare in classe per 4-5 ore a bimbi di 6 e 7 anni con la mascherina che fa male. Stiamo parlando dell’assurdo”. Sul dibattito-sfida che dovrebbe tenere con Lucia Azzolina: “Propongo il confronto alla presenza di un preside e di un docente”.

BASSETTI: “VALUTARE I RISCHI DI PORTARE LA MASCHERINA PER 8 ORE”

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Attualità

DECRETO RISTORI – Unsic fa luce sulle categorie escluse dal provvedimento

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DECRETO RISTORI – Sono attualmente tre, e potrebbero essere quattro a gennaio, i pacchetti di provvedimenti che interessano milioni di imprese e lavoratori colpiti dall’emergenza Covid

A fare chiarezza in merito ai tre decreti (n. 137 del 28 ottobre, n. 149 del 9 novembre e n. 154 del 23 novembre) sono gli esperti dell’Unsic, organizzazione datoriale con oltre tremila uffici in tutta Italia, tra Caf, Patronati e Caa.

Di seguito una sintesi dei tre provvedimenti:

– il primo prevede bonus una tantum da mille euro per i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo; due nuove mensilità di Reddito di emergenza; proroghe di 6 settimane per Cigo, Cigd e Ao alle imprese colpite da limitazioni di attività che abbiano esaurito le settimane di cassa integrazione, proroga di cassa integrazione e indennità speciali per il turismo, cassa integrazione gratuita alla riduzione del fatturato del 20%, aliquota contributiva differenziata per imprese con calo del fatturato inferiore al 20%; esonero contributivo al 50% per imprese con riduzione del fatturato inferiore al 20% e totale per imprese con perdita di fatturato pari o superiore al 20% (la decontribuzione è per un quadrimestre entro il 31 maggio 2021). Infine contributi a fondo perduto e fondi di sostegno ad imprese colpite dalle restrizioni, erogati in automatico a chi avesse fatto domanda per aiuti precedenti, o su nuova domanda. Tra le altre categorie sostenute: agenzie di viaggio, fiere e congressi, editoria, alberghi e terme. Altre misure: credito d’imposta sugli affetti, cancellazione seconda rata Imu, semplificazione procedure di deposito atti, collegamento da remoto alle udienze;

– Nel secondo decreto sono previsti bonus per le spese di baby sitter; indennizzo per congedi straordinari in casi di impossibilità di smart workingampliamento dei contributi a fondo perduto e delle decontribuzioni per settori non previsti dal decreto precedente (tipo agricoltura, pesca, terzo settore). Tra le misure fiscali, rinvio del secondo acconto Ires e Irap, sospensione versamenti Iva, secondo una grande varietà di casi;

– il terzo aumenta le disponibilità finanziarie dei diversi fondi, integrando anche i negozi di calzature;

– il quarto, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe estendere gli indennizzi già previsti a favore delle attività colpite a tutte le aziende e le partite Iva che hanno subito perdite di fatturato consistenti.

L’Unsic, pur valutando positivamente gli interventi, rileva tra i beneficiari l’inspiegabile “dimenticanza” delle seguenti categorie:

1) agenti di commercio (inquadramento Enasarco), ignorati forse per un equivoco con i venditori a domicilio, invece coperti;

2) partite Iva iscritte alla gestione separata e “generiche”, quasi sempre non coperte;

3) fioristi;

4) alcuni settori dell’agricoltura;

5) collaboratori domestici.

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