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Cronaca

Roma esclusa dai turisti: è tempo di un urbanismo che ascolti i cittadini

Di Italo Lauro3 Luglio 2026 - 20:262 mesi fa 2 min di lettura
Roma esclusa dai turisti: è tempo di un urbanismo che ascolti i cittadini

La recente polemica sull’urbanistica romana ha riacceso il dibattito su chi realmente abiti la città. “La città non è solo di turisti e investitori” è l’appello che sta rimbalzando tra studiosi e attivisti, che chiedono un cambiamento radicale nelle politiche urbanistiche. Questo appello arriva in un momento in cui critiche durissime si levano verso l’amministrazione Gualtieri, accusata di privilegiare gli interessi di grandi fondi immobiliari a discapito del diritto alla casa per i cittadini romani.

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Un episodio emblematico di questo clima di malcontento è rappresentato dall’intervento del deputato di Fratelli d’Italia, che si è presentato all’ex Bencivenga, un palazzo occupato, scortato da sette poliziotti per girare un video destinato ai social. L’assessore dem Zocchi non ha perso tempo nel commentare: “Spreco di risorse”. Questa scena ha suscitato l’ironia e l’indignazione di molti romani, che vedono in questi comportamenti una rappresentazione di come la politica possa distogliere l’attenzione dai veri problemi della città.

Secondo quanto riportato da Fanpage Roma, il modello di sviluppo adottato dalla giunta non sembra tenere in considerazione i bisogni dei residenti e il loro diritto a una vita dignitosa. La questione è serissima: mentre i ristoranti e le attività commerciali applaudono un turismo in costante crescita, il costo della vita per i cittadini di Roma sta diventando insostenibile.

Critiche e proposte per un’urbanistica inclusiva a Roma

Il grido d’allerta di attivisti e urbanisti va oltre una semplice critica: mira a delineare un modello urbanistico alternativo, che metta al primo posto i romani e non i turisti o i fondi d’investimento. Alcuni propongono l’implementazione di politiche abitative più sostenibili, l’espansione delle aree verdi e, soprattutto, l’inclusione delle comunità locali nelle decisioni che riguardano il loro territorio.

Il dibattito si infittisce ulteriormente quando si esaminano episodi come quello del deputato FdI. Zocchi ha sottolineato che la scorta poliziesca per girare un video davanti a un palazzo vuoto rappresenta un uso improprio delle risorse pubbliche. Questa vicenda riporta l’attenzione sulla domanda: i politici sono davvero al servizio della comunità o si dedicano solo alla loro immagine? I cittadini iniziano a chiedersi se sia possibile risolvere i problemi della città con un’urbanistica che ascolti le loro esigenze e, se non ora, quando avverrà questa svolta?