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Tra borse sfilate e sgomberi contestati: Roma alle prese con l’immagine e l’ordine pubblico

Due episodi diversi, stessa tensione: come coniugare controllo del territorio e diritto alla città senza danneggiare la reputazione di Roma?

Di Redazione Digitale23 Agosto 2026 - 21:551 minuto fa 2 min di lettura
Tra borse sfilate e sgomberi contestati: Roma alle prese con l’immagine e l’ordine pubblico
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Tra borse sfilate sotto il Colosseo e un video-denuncia che parla di uno sgombero «mascherato da soccorso», Roma si trova davanti a una doppia prova di immagine e ordine pubblico.

Nel pomeriggio di recente un turista è stato derubato vicino all’Anfiteatro Flavio: la rapina — con bottino di articolo di lusso — è la fotografia di un problema che può essere raccontato in due modi, entrambi pericolosi per la città. Allo stesso tempo la vicenda dello spazio occupato, ripresa e rilanciata sui social, ha restituito l’immagine di una gestione degli sgomberi che alimenta sospetti e rabbia nella città che osserva e si divide.

Il punto non è solo cronaca: è il modo in cui due narrazioni scorrono parallele e finiscono per sovrapporsi sui media e sulle timeline dei romani. Da una parte il turista che si sente vulnerabile, dall’altra il cittadino che assiste a interventi pubblici contestati. Il risultato è una narrativa doppia che può danneggiare la percezione esterna e incrinare la fiducia interna verso le istituzioni che dovrebbero garantire sicurezza e rispetto delle regole.

Campidoglio, Questura e Prefettura sono chiamati a rispondere con misure che siano insieme visibili ed equilibrate: più presidio in aree sensibili e controlli mirati per contrastare i furti in strada, ma anche trasparenza sulle procedure di sgombero e interlocuzione con i municipi per evitare degenerazioni. L’equilibrio è fragile: troppa visibilità poliziesca rischia di alimentare la protesta, poca fermezza lascia spazio ai reati che danneggiano attività commerciali e turismo.

Per chi vive e attraversa la città: attenzione agli affollamenti intorno ai monumenti, segnalazione immediata alle forze dell’ordine in caso di furto, custodia dei documenti in tasche interne, e preferire percorsi e trasporti pubblici presidiati nelle ore di punta. Chi assiste a un intervento di sgombero deve documentare in sicurezza e segnalare eventuali eccessi agli uffici competenti del Comune o alla polizia amministrativa.

La vera partita va giocata su due fronti: ridurre i reati che danneggiano il brand urbano e riformare pratiche di gestione del conflitto che alimentano l’indignazione. Solo così Roma potrà restituire sia il senso di sicurezza ai visitatori sia la capacità di governare spazi contesi senza trasformare ogni episodio in una crisi d’immagine.