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Bonifico sbagliato, conto diverso: la truffa dei videogame che ha svuotato 11mila euro a Roma

Un raggiro online legato alla compravendita di console ha sottratto 11mila euro a clienti romani. Le indagini sono aperte; la Questura invita alla prudenza nelle transazioni digitali e nella gestione dei bonifici.

Di Redazione Digitale24 Agosto 2026 - 01:5639 minuti fa 2 min di lettura
Bonifico sbagliato, conto diverso: la truffa dei videogame che ha svuotato 11mila euro a Roma
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Un raggiro legato alla compravendita online di console ha fatto perdere ai romani 11mila euro: la scusa usata era un “bonifico sbagliato” che chiedeva rimborsi su conti diversi.

Il meccanismo, semplice e convincente, si è sviluppato sulle piattaforme di annunci e nelle chat private che oggi fanno da mercato per chi compra e vende console e accessori. Un acquirente interessato paga o dice di aver pagato, poi arriva il messaggio: il bonifico è stato effettuato sull’IBAN sbagliato, bisogna restituire la somma o spostare i soldi; l’interlocutore fornisce un nuovo conto su cui chiede di riaccreditare l’importo. Chi vende, spinto dall’urgenza e dalla scarsa esperienza nei pagamenti, esegue il nuovo bonifico e solo dopo scopre di non aver mai ricevuto il pagamento iniziale.

Il risultato, per più persone nella città metropolitana, è stato la perdita netta: alla fine le cifre sottratte si sommano a 11mila euro. Non si tratta di protagonisti di grandi truffe internazionali, ma di compratori e venditori locali che hanno confidenza con le chat e poca praticità nell’uso dei bonifici. È un raggiro che punta sull’errore umano e sulla corsa a chiudere l’affare.

Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per risalire ai conti e ai passaggi di denaro; le indagini sono in corso e la raccomandazione ai cittadini è sempre la stessa: non eseguire rimborsi o trasferimenti su richiesta di messaggi non verificati. Prima di qualsiasi operazione conviene controllare l’effettivo accredito sul proprio conto, contattare la banca e, se possibile, usare sistemi di pagamento che garantiscano tutela al venditore e all’acquirente.

Per chi vive o lavora a Roma, il consiglio pratico è di privilegiare modalità sicure: consegna a mano con pagamento in contanti quando possibile e in sicurezza, uso di pagamenti tracciati e conferma dell’IBAN via canali ufficiali. Se si sospetta di essere stati truffati, la strada da percorrere è la denuncia al Commissariato o alla Questura; raccogliere screenshot, conversazioni e ricevute aiuta gli investigatori a ricostruire la catena dei trasferimenti.

La vicenda mette in luce un’anomalia distributiva: con la domanda di console sempre alta, i raggiri trovano terreno fertile nella fretta e nella buona fede degli utenti. Un promemoria pratico per i romani: il mercato digitale è comodo, ma non sostituisce la prudenza. Meglio fermarsi due minuti in più che ritrovarsi senza console e senza soldi.