Cinque persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Roma nell’ambito di un’operazione antidroga che ha interessato i quartieri di San Basilio e Tor Bella Monaca. Gli agenti hanno sequestrato decine di dosi, circa 90 grammi di cocaina e ingenti quantitativi di denaro contante.
Dettagli dell’operazione
Secondo quanto riferito dalla Questura, le indagini dei Falchi della Squadra Mobile hanno portato in primo luogo all’arresto di un trentacinquenne romano attivo a San Basilio. L’uomo era rifornito da una scorta di stupefacente occultata in un nascondiglio ricavato nella vegetazione di via Carlo Marx: gli agenti lo hanno seguito a distanza e lo hanno sorpreso mentre prelevava una busta contenente una dose.
Nel nascondiglio sono stati rinvenuti circa 90 grammi di cocaina, oltre ad hashish e materiale per il taglio, il peso e il confezionamento. In una successiva perquisizione domiciliare i poliziotti hanno inoltre sequestrato circa 9.000 euro in contanti nascosti all’interno di uno zuccotto di lana.
Altri arresti e modalità operative
Le indagini hanno poi portato all’arresto di quattro persone, di origine tunisina, con base a Tor Bella Monaca. Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo aveva una ripartizione dei ruoli: due soggetti si occupavano delle cessioni, mentre gli altri svolgevano funzioni di controllo e osservazione degli accessi all’area, indirizzando gli acquirenti verso differenti punti di distribuzione.
Parte della droga era conservata in depositi ricavati lungo via dell’Archeologia, tra cui un borsello suddiviso in scomparti e nascondigli improvvisati tra i rifiuti, soluzione che avrebbe permesso un rapido smistamento verso canali diversi a seconda della sostanza. Durante una fase di vendita i Falchi sono intervenuti, sequestrando decine di dosi tra cocaina, crack, eroina e hashish e 740 euro in contanti.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. La Questura precisa che le evidenze informative e investigative descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che agli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Per ulteriori dettagli e materiali video: link al video/press release della Polizia di Stato.
