Roma, 24 settembre 2026. La senatrice Michaela Biancofiore ha reso pubblico un comunicato con cui sostiene le misure del Governo su scuola, integrazione e sicurezza.
La posizione della senatrice
Nel testo Biancofiore, presidente del Gruppo Civici d’Italia-UDC-Noi Moderati-MAIE-Centro Popolare, definisce “nella giusta direzione” il divieto di burqa e niqab nelle attività scolastiche e gli interventi volti a rafforzare l’apprendimento della lingua italiana. «Sostengo le misure su scuola, integrazione e sicurezza approvate dal Consiglio dei ministri», dice la senatrice.
Per Biancofiore la richiesta del volto scoperto è motivata da ragioni di sicurezza per studenti, insegnanti e famiglie, ma anche da una prospettiva di libertà: «nessuna ragazza deve essere costretta a nascondersi per un’imposizione familiare o culturale. Il rispetto delle tradizioni non può diventare un alibi per accettare limitazioni alla libertà delle donne».
Potenziamento dell’italiano e tetto del 30%
Il comunicato sottolinea inoltre l’apprezzamento per la soglia prevista del 30% per la presenza di studenti con competenze linguistiche non adeguate nelle classi, considerata uno strumento per favorire «un’integrazione reale, non soltanto dichiarata». Biancofiore osserva che non è sufficiente assegnare un banco a uno studente: è necessario metterlo nelle condizioni di comprendere le lezioni e dialogare con i compagni.
Secondo la senatrice, le risorse destinate al potenziamento linguistico forniranno alle scuole strumenti concreti per favorire la partecipazione piena degli alunni. Viene anche richiamata l’importanza del coinvolgimento delle famiglie, con percorsi gratuiti di lingua e una richiesta di responsabilità educativa ai genitori.
Biancofiore conclude il comunicato esprimendo sostegno alla presidente del Consiglio e al ministro dell’Istruzione: «Integrare significa offrire opportunità concrete e chiedere il rispetto delle regole di buon senso. La scuola deve includere, non deve lasciare indietro nessuno».
