Roma, 29 settembre 2026 – «Accogliamo con favore le richieste avanzate dalle Regioni per la prossima Manovra economica», afferma il segretario nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano, commentando le indicazioni regionali in vista della legge di bilancio.
Le richieste e le priorità del sindacato
Secondo la posizione espressa da UGL Salute, le amministrazioni regionali stimano in 18 miliardi di euro, nell’arco del triennio, il fabbisogno necessario a mettere in sicurezza il Servizio Sanitario Nazionale. Giuliano definisce l’appello «realistico e non più rinviabile» per salvaguardare la sanità pubblica e il diritto alla salute.
Il sindacato sottolinea come tra le priorità vi sia l’azzeramento dei tetti di spesa sul personale e l’assegnazione di risorse certe per l’adeguamento retributivo di medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari. «Negli ultimi anni – dichiara Giuliano – il capitale umano della nostra sanità è stato penalizzato da vincoli anacronistici e carichi di lavoro insostenibili».
UGL Salute ribadisce inoltre che restituire attrattività alle professioni sanitarie e garantire stipendi in linea con gli standard europei è necessario per fermare la fuga di professionisti verso l’estero o il settore privato.
Il sindacalista conclude auspicando che le istanze emerse dal confronto con le Regioni trovino copertura finanziaria nella legge di bilancio, ricordando che «la tutela della salute pubblica e la dignità dei lavoratori devono camminare di pari passo».
La nota è stata diffusa dall’ufficio comunicazione di UGL Salute.
