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Pellegrini fuori due mesi: la Roma si affida a Mora contro il Napoli

Pellegrini fuori due mesi: la Roma si affida a Mora contro il Napoli

Due mesi senza Lorenzo Pellegrini cambiano il piano partita della Roma e alzano subito la pressione sul nuovo corso di Gian Piero Gasperini. Contro il Napoli, il possibile ingresso di Mora accanto a Soulé e Malen non sarebbe soltanto una scelta d’emergenza: potrebbe diventare il primo vero test della profondità tecnica della squadra.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, l’ex Porto è tra i candidati a raccogliere spazio nel periodo di assenza del capitano, con una richiesta precisa da parte dell’allenatore: «più gol». È questo il punto decisivo. La Roma non deve limitarsi a sostituire Pellegrini nella posizione, ma trovare una nuova fonte di pericolosità tra le linee e dentro l’area.

L’assenza del centrocampista priva Gasperini di un giocatore abituato a collegare costruzione, rifinitura e inserimenti. Mora, se confermato nelle rotazioni offensive, avrebbe caratteristiche diverse e un compito pesante: sfruttare gli spazi creati da Soulé e Malen, attaccare con continuità la zona centrale e trasformare la presenza in campo in numeri concreti.

Il confronto con il Napoli arriva quindi nel momento più delicato. La partita dirà quanto la Roma sappia cambiare pelle senza dipendere da un singolo leader e quanto il sistema di Gasperini sia già pronto a valorizzare alternative ancora da verificare ad alto livello. Il rischio, altrimenti, è chiedere a Mora di fare il “nuovo Pellegrini”, quando la soluzione più logica potrebbe essere costruire un equilibrio diverso.

La responsabilità ricadrà anche su Soulé e Malen. Con Pellegrini ai box, le loro iniziative potrebbero diventare ancora più importanti per dare ampiezza, accelerare l’azione e liberare il compagno negli inserimenti. Ma la Roma dovrà evitare di trasformare ogni attacco in una giocata individuale: la sostituzione dell’infortunato passa dal rendimento collettivo, non da un semplice cambio di nome.

Chi è il possibile sostituto di Pellegrini

Mora arriva da un’esperienza al Porto e può rappresentare una soluzione interna per aumentare qualità e imprevedibilità sulla trequarti. Il suo profilo, però, non va caricato di aspettative irrealistiche: al momento è un possibile interprete del nuovo assetto, non una copia del capitano e nemmeno una certezza già consacrata.

Il suo esame si giocherà soprattutto negli ultimi metri. Gasperini gli chiede di accompagnare l’azione, attaccare la porta e incidere con maggiore continuità in zona gol. Se Mora riuscirà a garantire presenza offensiva, la lunga assenza di Pellegrini potrebbe trasformarsi in un’occasione di crescita; se invece resterà ai margini della partita, la Roma dovrà cercare altrove la soluzione, ridisegnando ancora una volta il proprio reparto avanzato.

Per il nuovo allenatore è un banco di prova senza scorciatoie: adattarsi all’emergenza o sfruttarla per lanciare una gerarchia diversa? La risposta comincerà ad arrivare contro il Napoli.

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