Il conto alla rovescia è già iniziato: dal 31 gennaio 2027 la carta d’identità cartacea non sarà più il documento su cui fare affidamento. A Roma, l’open day di sabato 7 e domenica 8 novembre offre ai cittadini un’occasione per anticipare la corsa agli sportelli e richiedere la Carta d’identità elettronica.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero Roma, diversi Municipi e Punti informativi territoriali saranno aperti per facilitare le procedure. Sedi, fasce orarie e modalità di accesso devono essere controllate prima di uscire di casa: il calendario può variare da una struttura all’altra e le disponibilità potrebbero essere limitate.
Il punto è semplice, ma rischia di diventare un problema per chi aspetta l’ultimo momento. “La carta cartacea non sarà più sufficiente dopo il 31 gennaio 2027”, è il messaggio pratico che i cittadini devono tenere presente, soprattutto se il documento è vicino alla scadenza o serve per viaggiare.
La Cie non è soltanto una tessera con una nuova grafica. È uno strumento di identificazione digitale che può essere utilizzato anche per accedere a servizi online e, con le credenziali previste, ai servizi della pubblica amministrazione. Per questo il rinnovo non andrebbe considerato una formalità da rinviare, ma una pratica da programmare.
Cosa cambia dal 2027 e come ottenere la Cie a Roma
Per richiedere la Carta d’identità elettronica è normalmente necessario presentarsi con una fotografia in formato tessera, il vecchio documento se disponibile e il codice fiscale o la tessera sanitaria. In caso di smarrimento o furto può essere richiesta anche la denuncia alle forze dell’ordine. Prima dell’appuntamento è comunque opportuno verificare sul canale del Comune di Roma la documentazione esatta, i costi e le modalità di pagamento previste.
La consegna della Cie non avviene generalmente allo sportello: il documento viene prodotto e recapitato successivamente all’indirizzo indicato o secondo le modalità comunicate durante la richiesta. Chi intende approfittare dell’open day dovrebbe quindi controllare in anticipo la sede disponibile, gli orari del proprio Municipio e l’eventuale necessità di prenotazione.
La scadenza del 31 gennaio 2027 rende il nuovo appuntamento romano soprattutto una misura preventiva. Muoversi ora significa evitare di concentrare le richieste nei mesi immediatamente precedenti la fine della validità della carta cartacea, quando il rischio di attese e disagi potrebbe aumentare.
Il vero nodo, però, resta l’organizzazione: una scadenza nazionale diventa concreta solo quando ogni cittadino riesce a trovare informazioni chiare, un posto disponibile e una procedura comprensibile. Roma riuscirà a trasformare questi open day in un servizio davvero accessibile, o la corsa alla Cie finirà per premiare soltanto chi riesce a prenotare per primo?
