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Governo Salvini allontana il voto: “Fase nuova con 15 parlamentari”

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Governo Salvini allontana il voto: “Fase nuova con 15 parlamentari”

Governo Salvini allontana il voto: “Fase nuova con 15 parlamentari”.

Governo Salvini allontana il voto. Il leader della Lega sembra avviato verso una nuova prospettiva in caso di crisi dell’esecutivo. A confermarlo lui stesso, in un’intervista a ‘lachirico.it’: “Destra e sinistra sono categorie passate. Io non sono cambiato, come dicono, sono sempre lo stesso: in Senato indosso la giacca e uso i toni adatti alla fase che viviamo. C’è una pandemia in corso e un disastro economico e questo governo non è in grado di fronteggiarli“. Sulla possibilità di nuove elezioni: “Il centrodestra è pronto a governare, governiamo già in 14 regioni su 20. Questo però non è il tempo di votare. Anzi, basterebbero 15 parlamentari di buona volontà per aprire una fase nuova“.

Sull’ipotesi di una crisi di governo: “Nè io nè gli italiani sappiamo cosa succederà. Dovremmo parlare di ripartenza, di ricette per l’economia, invece Conte Zingaretti Di Maio e Renzi parlano solo di poltrone e rimpasti. E’ surreale“. “Renzi? – prosegue – Di lui non ci fidiamo nè io nè gli italiani. L’ho detto anche al Presidente della Repubblica: a gennaio i nostri figli devono tornare a scuola. Mi sembra però che il trasporto pubblico non sia stato potenziato. Non si può lasciare il governo alla Azzolina e a Bonafede, serve una squadra all’altezza“. Su come potrebbe un eventuale governo Salvini: “Incontro molte persone di buona volontà. Giulio Sapelli o Giulio Tremonti, ad esempio, potrebbero dare una grossa mano sulle questioni economiche. Sulla Giustizia invece c’è bisogno di donne esperte come Giulia Bongiorno“.

Sulla politica estera: “Mi congratulerò con il presidente eletto Joe Biden. Penso che gli Usa siano la prima democrazia occidentale, mi riconosco nel loro sistema di valori e alleanze. Certamente li preferisco ai regimi cinese, iraniano o turco. Trasferire l’ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme? Se fossi al governo, lo farei certamente. Israele è un modello di democrazia e innovazione, un campione di investimenti in ricerca avanzata, biomedicina e intelligenza articolare. La loro poi è una società giovane, un esempio di convivenza tra popoli e culture diverse. Trump ha già spostato l’ambasciata Usa a Gerusalemme, è un suo merito in politica estera. Diversamente da altri, non ha aperto guerre improvvisate ma ha tenuto fede alla parola data“.

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Autore

Villani

Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica