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Case occupate a San Basilio, Carabinieri a pugno duro contro gli abusivi

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Cronaca

Arriva l’ennesima notizia di due case di Ater Comune di Roma, l’ente preposto al controllo e all’assegnazione di case popolari, occupate da abusivi. Questa volta è celere l’intervento delle forze di polizia della capitale, sventrano le porte della case occupate e restituiscono l’immobile all’ente.

Agli occupanti , che al momento dell’irruzione nell’appartamento non si trovavano in casa, è stato notificato il sequestro per via telefonica.

L’ abusivismo è un fenomeno estremamente diffuso sia nella Capitale che nel resto del Lazio, fioccano ovunque notizie di nuove occupazioni. Ricordiamo che dal 2013 sono 11.000 le case occupate nel Lazio.

Gli occupanti delle case sono spesso affiliati con famiglie della  malavita organizzata, non è raro che negli appartamenti occupati si produca e si venda droga.

La richiesta di immobili all’Ater, che ha 2/3 di tutte le case popolari della capitale, da parte dei Romani non è diminuita, ma si è stratificata. Nel 2021 erano 14 mila le persone che da 10 anni chiedevano un’alloggio in case popolari, anche modesto.

Come per tutto a Roma però, si formò una coda di ritardi che causò un ingolfamento del sistema Ater, che favorì gli abusivi e straziò ancora di più coloro che erano in fila per un alloggio. Negli scorsi giorni le due case liberate dalla piaga dell’abusivismo rappresentano forse la voglia da parte della Questura di Roma di sanare un situazione che resta ancora incontrollata.

Cronaca di Roma su Twitter

 

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38enne cade, batte la testa e finisce in coma irreversibile

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Gravissimo incidente a Frosinone

Un trentottenne lotta tra la vita e la morte dopo essere rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta da una giostra a Frosinone. L’uomo ha riportato diverse lesioni ed è attualmente in coma.

Dettagli dell’incidente

Un uomo di trentotto anni è finito in coma dopo essere caduto da una giostra durante la festa patronale di Frosinone. L’incidente è avvenuto nella serata di sabato 8 giugno, dietro la chiesa del Sacro Cuore in Piazza Salvo D’Acquisto. Secondo le ricostruzioni, l’uomo era salito su una giostra dei ‘seggiolini volanti’ nel corso delle celebrazioni. Durante il giro, l’uomo si sarebbe sporto troppo in avanti, precipitando dalla giostra e facendo una caduta di diversi metri, fino a battere la testa.

La dinamica dell’incidente

Al momento dell’incidente, intorno alle 22, l’uomo era a bordo della giostra, una di quelle tradizionali con seggiolini attaccati a catene che ruotano su se stessi. Dopo essersi seduto e poco dopo l’inizio della corsa, l’uomo è ‘volato via’ dalla giostra, battendo violentemente la testa. Il personale sanitario, allertato tramite il Numero Unico delle Emergenze 112, è intervenuto prontamente sul posto. Il trentottenne è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone.

Condizioni e interventi medici

Una volta arrivato al pronto soccorso, il paziente è stato affidato alle cure dei medici. Gli accertamenti condotti hanno evidenziato che le sue condizioni di salute sono gravi: l’uomo ha riportato lesioni in diverse parti del corpo ed è in coma. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Frosinone, che stanno conducendo le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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Auto investe e uccide ragazzo di 20 anni in via Appia Nuova a Capannelle

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Tragedia sulla Via Appia Nuova a Roma

Tragedia sulla strada in via Appia Nuova, in zona Capannelle a Roma, dove stamattina presto un ragazzo di 20 anni è stato investito da un’auto ed è morto sul colpo.

Incidente Mortale: Giovane di Nazionalità Spagnola

Immagine di repertorio

Un ragazzo di vent’anni è morto investito da un’auto in via Appia Nuova, in zona Capannelle a Roma. L’incidente è avvenuto nella mattina presto di oggi, domenica 9 giugno. La vittima è un giovane di nazionalità spagnola, per il quale non c’è stato purtroppo nulla da fare per salvargli la vita. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, per i rilievi di rito e per gestire la viabilità.

Alla Guida dell’Auto un Coetaneo

Secondo quanto ricostruito finora, al momento in cui è accaduto l’investimento erano circa le ore 4 e il giovane stava camminando in strada quando improvvisamente, per cause non note e ancora in corso d’accertamento, un’auto, una Fiat 500, lo ha travolto in via Appia Nuova, all’altezza dell’intersezione con via Pizzo di Calabria. Alla guida della macchina c’era un ventiduenne, che si è fermato a prestare il primo soccorso al coetaneo.

Tentativi di Soccorso Inutili

Arrivata la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta urgente di intervento per un ragazzo le cui condizioni di salute sembravano disperate, sul posto è giunto in pochi minuti il personale sanitario in ambulanza a sirene spiegate. I paramedici hanno tentato di rianimare il giovane praticandogli il massaggio cardiocircolatorio sul posto, pronti a trasportarlo il più velocemente possibile in ospedale, qualora fossero riusciti a stabilizzarlo, ma non c’è stato purtroppo nulla da fare per salvargli la vita.

Chiusa via Laurentina per Altro Incidente

Chiusa via Laurentina per incidente tra camion e auto: tre feriti, uno in codice rosso.

Chiusa e Riaperta via Appia Nuova, Indagini sulla Dinamica

I vigili urbani hanno accompagnato l’automobilista all’ospedale San Giovanni Addolorata, dov’è stato sottoposto agli accertamenti di rito per la verifica di alcol e droga nel sangue. Presenti sul luogo dell’investimento gli agenti della polizia locale del V Gruppo Prenestino, con ausilio di pattuglie del VII Gruppo. Il tratto di via Appia Nuova interessato dall’incidente è stato chiuso al traffico dei veicoli, per agevolare le operazioni di soccorso e al tempo stesso per consentire i rilievi del sinistro in sicurezza e le operazioni di pulizia della strada. Gli agenti indagano per ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto.

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Vendere casa a Roma: perché rivolgersi a un’agenzia immobiliare e come sceglierla

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Hai un immobile da vendere a Roma e ti stai chiedendo se è il caso di rivolgerti a un’agenzia immobiliare ed eventualmente come scegliere quella più adatta alle tue esigenze? Qui si seguito trovi alcune informazioni e consigli utili.

Un’agenzia immobiliare a Roma ti aiuta a chiudere in fretta e a condizioni più vantaggiose la compravendita

Partiamo dalla prima domanda: rivolgerti a un’agenzia immobiliare a Roma è una delle scelte migliori se hai un appartamento, una villetta, una piccola abitazione privata o qualsiasi altro tipo di immobile che vuoi vendere. Il mercato immobiliare capitolino è affollato da diversi soggetti e ha dinamiche tutte proprie che quasi sempre sfuggono a chi non ha esperienza nel campo e che rendono quella di rivolgersi a un’agenzia immobiliare o a un agente immobiliare professionista una scelta, non tanto obbligata, quanto più consigliata per portare a termine la vendita in minor tempo e con migliori risultati. Se lavori, hai poco tempo o molti impegni personali, del resto, potresti non essere in grado di seguire personalmente e nel migliore dei modi tutti i passaggi della compravendita: un’agenzia immobiliare può farlo al posto tuo, sollevandoti da incombenze e passaggi che spesso risultano dispendiosi in termini di tempo ed energia e possono causarti stress. Se hai ingaggiato un agente immobiliare potrai essere sicuro, soprattutto, di vendere il tuo immobile capitolino alle migliori condizioni per te: nel contrattare prezzo finale, obblighi precontrattuali, eccetera farà infatti sempre per primi i tuoi interessi.

Come scegliere la miglior agenzia immobiliare a Roma

Quanto appena detto suggerisce l’importanza di rivolgersi a un’agenzia immobiliare di fiducia: a Roma ce ne sono numerose e tanta scelta non è sempre sinonimo di miglior scelta. Prima di affidare la compravendita del tuo immobile a una realtà o un’altra faresti meglio a considerare, cioè, alcuni fattori importanti. Da quanto tempo esiste l’agenzia e di che reputazione gode sono tra i questi. Ci sono realtà che, con decenni di attività alle spalle e per aver messo sempre al primo posto le esigenze dei clienti, sono ormai considerate dei veri e propri punti di riferimento in campo immobiliare: assoldarle è garanzia di buoni risultati e in tempi certi. Soprattutto se hai necessità di vendere in poco tempo il tuo immobile, non puoi permetti infatti agenzie che non abbiano un approccio proattivo nella compravendita immobiliare e che non siano perfettamente in grado di matchare domanda e offerta. Una buona conoscenza del mercato immobiliare generale e di quello locale e dei trend immobiliari del momento aiuta in questo senso: una buona agenzia immobiliare a Roma non può non tenere conto, per esempio, dell’exploit a cui anche il settore andrà in contro il prossimo anno in concomitanza con il Giubileo. La capacità di suggerirti strategie di vendita ed eventualmente come modificare in rialzo o in ribasso la richiesta economica in modo da rendere il tuo immobile più appetibile è tra le altre caratteristiche che una buona agenzia immobiliare non può non avere. Tra le ultime c’è anche la capacità di rispondere alle tue richieste, anche quelle che possono sembrare più singolari e sui generis, e farlo con atteggiamento positivo e risolutivo e di consigliarti su aspetti meno noti o che più difficilmente da solo prenderesti in considerazione al momento di mettere in vendita l’immobile.

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Incendio a Roma Est, il cielo si tinge di arancione per una nube di fumo

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Nube di Fumo su Centocelle

Una nube di fumo si è alzata su Centocelle, dov’è divampato un incendio. Sul posto vigili del fuoco e polizia locale.

Incendio a Centocelle

Incendio a Centocelle

Un incendio è divampato in zona Centocelle a Roma. Fiamme e una nube di fumo si sono sprigionate dal rogo, il cielo è arancione sulla periferia Est di Roma. L’incendio è divampato nella serata di oggi, giovedì 6 giugno, nei pressi di Gardenie. Non è chiaro cosa abbia originato l’incendio, né cosa stia bruciando. A prendere fuoco è un’area fra i campi sportivi dietro al mercato Insieme di viale della Primavera. Sul posto hanno lavorato i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale.

Tempestivo Intervento dei Pompieri

Tempestivo Intervento dei Pompieri

A dare l’allarme sono stati i residenti, che in serata hanno avvertito un odore acre e hanno chiuso le finestre. Arrivata la segnalazione alla Sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma, sul posto sono giunti i pompieri, che hanno dato il via alle operazioni di spegnimento del rogo. Sul posto presenti anche i vigili urbani, per gestire la viabilità. In serata i pompieri hanno spento l’incendio senza particolari conseguenze e la situazione è tornata alla normalità.

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Locale chiuso nel Rione Monti

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Sequestro di Alimenti in Condizioni Igieniche Precarie

Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e la Asl hanno sequestrato e distrutto 150 chili di alimenti conservati in un seminterrato tra calcinacci e muffa. Il locale a Monti è stato chiuso e il gestore multato per 6mila euro.

La Scoperta nel Rione Monti

Cibo conservato tra i calcinacci e muffa, all’interno di un seminterrato. È la scoperta fatta dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale e dagli addetti della Asl in un’attività commerciale del centralissimo Rione Monti, nel centro storico. Un locale che è stato chiuso e i gestori hanno ricevuto una multa di seimila euro, per le gravi irregolarità trovate. La conservazione scorretta del cibo fuori dai frigoriferi infatti rappresentava un potenziale pericolo per i consumatori, clienti del locale. I vigili urbani hanno sequestrato circa 150 chili di alimenti, poi distrutti.

Rischi per la Salute dei Clienti

L’intervento degli agenti della polizia locale di Roma Capitale del I Gruppo Centro Storico si inserisce nell’ambito dei controlli agli esercizi commerciali, ristoranti, pizzerie e altre attività, che hanno come obiettivo quello di accertare che vengano rispettati gli standard di legge a tutela della salute del consumatore, che riguardano il corretto mantenimento dei locali, la conservazione del cibo e le norme di sicurezza.

Le Irregolarità Scoperte nel Locale

I vigili urbani insieme agli addetti della Asl di competenza territoriale hanno svolto degli accertamenti in un seminterrato di pertinenza di un’attività commerciale. I gestori lo utilizzavano infatti come magazzino, per conservarci cibo e bevande, che poi servivano ai clienti, e altri oggetti. Al suo interno c’era della muffa alle pareti, il cibo era tra i calcinacci e altri materiali di scarto edili. Sui menu non era indicato quali dei cibi serviti fossero congelati e inoltre il locale occupava abusivamente il suolo pubblico.

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Richiesti 18 anni di carcere per gli imputati

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Sequestro a Scopo di Estorsione

L’hanno segregato a scopo di estorsione e il sequestro si è concluso con la sua morte. Per questo la Procura ha chiesto 18 anni per i tre imputati nella morte di Francesco Vitale, il pr barese precipitato da un palazzo alla Magliana.

La Segregazione

Segregato in un appartamento di un palazzo della Magliana per almeno 12 ore. Per ciascuno dei suoi carcerieri, imputati con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante della morte, la Procura di Roma ha chiesto 18 anni.

Tentativo di Fuga e Morte

Il pr di origine barese, Francesco Vitale, conosciuto anche come Ciccio Barbuto, infatti, per cercare di fuggire e scappare dai suoi sequestratori si è lanciato da una finestra del palazzo in via Pescaglia. Dopo il volo dalla finestra al quinto piano del palazzo, ha perso la vita: è morto, il 22 febbraio 2022.

Gli Imputati

A processo sono finiti in tre: Daniele Fabrizio, Sergio Placidi e Ilaria Valentinetti, tutti per gli stessi reati. Saranno giudicati con rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena). Nell’appartamento della Magliana lo hanno sequestrato per ore e torturato. Il pr avrebbe dovuto restituire loro mezzo milione di euro. Fabrizio e Placidi, detti rispettivamente "Saccottino" e "Sergione", avrebbero agito per conto di altre persone, ancora oggi rimaste ignote, proprio per riscuotere il debito.

Debito di Droga

Si trattava di un debito di droga da 500mila euro quello che Vitale, in origine aveva, con Elvis Demce, boss della criminalità albanese a Roma considerato l’erede di Fabrizio Diabolik Piscitelli. Il mandante del rapimento, invece, è rimasto ignoto.

Il Sequestro in Strada

Lo hanno rapito in strada, quando Vitale si trovava a Roma. Poi hanno contattato anche la sua famiglia. "Se non ci date i soldi, lo uccidiamo", avrebbero detto, fissando un ultimatum per le ore 8 del mattino del 22 febbraio, lo stesso giorno in cui, forse per sfuggire ai sequestratori, cosciente della fine che lo aspettava, si è lanciato dalla finestra.

L’Ultimo Addio

Vitale, infatti, era ben consapevole che sarebbe presto morto. In un’ultima straziante telefonata, alla compagna aveva detto: "Per me ormai è finita, dai un bacio al bimbo per me".

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Recuperare crediti all’estero si può. La ‘storica’ sentenza che aiuterà le aziende italiane grazie al Regolamento CE n. 1896

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Avvocato Marsella

Storico Risultato Ottenuto grazie alla Sinergia tra Kanzlei Francesco Liguori, Kanzlei Kirli & Ippolito e l’Avv. Herman Salvator Marsella.

In un risultato senza precedenti che esalta la cooperazione tra tre studi legali di spicco, Kanzlei Francesco Liguori, Kanzlei Kirli & Ippolito, e l’Avv. Herman Salvator Marsella, è stata portata a termine una complessa procedura di recupero crediti che ha attraversato i confini nazionali, dimostrando l’efficacia e la portata del Regolamento CE n. 1896 del 2006.

L’azienda italiana R., specializzata nel settore informatico, ha affrontato una situazione critica quando un suo debitore con sede in Germania ha smesso di onorare le obbligazioni finanziarie. La sinergia tra i professionisti ha permesso di superare gli ostacoli burocratici e giuridici, portando a un risultato storico per la difesa dei diritti di credito.

Il procedimento ha avuto inizio in Italia, sotto la guida esperta dell’Avv. Herman Salvator Marsella con Studio in Roma. Grazie alla sua conoscenza approfondita del Regolamento UE 2421/2015, entrato in vigore il 14 luglio 2017 e che ha modificato gli articoli 7, 17, 25, 30, 31 del Reg. CE 1896/2006, Marsella è riuscito a ottenere un titolo esecutivo europeo rilasciato dal giudice italiano. Questo titolo esecutivo ha rappresentato il fulcro del procedimento, consentendo di intraprendere azioni legali oltre i confini italiani.

La seconda fase del procedimento si è svolta in Germania

La seconda fase del procedimento si è svolta in Germania, dove gli studi legali Kanzlei Francesco Liguori e Kanzlei Kirli & Ippolito hanno dimostrato una maestria eccezionale nell’applicare il titolo esecutivo europeo nel sistema giuridico tedesco. Con competenza e determinazione, hanno avviato le procedure di pignoramento nei confronti del debitore tedesco, assicurando che tutte le somme dovute all’azienda R. venissero recuperate integralmente.

L’avvocato Kanzlei Francesco Liguori

Il debitore tedesco ha manifestato un notevole stupore nel constatare che un titolo esecutivo originato in Italia potesse avere efficacia esecutiva sul territorio tedesco. Questo risultato è stato possibile grazie all’armonizzazione delle procedure di esecuzione in ambito europeo, promossa dal Regolamento Regolamento CE n. 1896 del 2006, che facilita il riconoscimento e l’esecuzione dei titoli esecutivi tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

La collaborazione tra Kanzlei Francesco Liguori, Kanzlei Kirli & Ippolito, e l’Avv. Herman Salvator Marsella rappresenta un esempio lampante di come la cooperazione internazionale tra professionisti del diritto possa portare a risultati eccellenti e di grande importanza per le imprese europee. Questo caso stabilisce un precedente significativo, dimostrando che la giustizia può essere raggiunta efficacemente, nonostante le barriere geografiche e giuridiche.

La determinazione e la competenza dei tre studi legali hanno garantito all’azienda R. il recupero dei propri crediti, rafforzando la fiducia nelle istituzioni europee e nelle norme che regolano i rapporti commerciali transnazionali.

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Escort accusa falsamente Lorenzo Pellegrini di stalking: 24enne incriminata per diffamazione

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La Versione della Giovane Escort

La giovane, una escort residente a Parma e di nazionalità romena, aveva raccontato la sua versione al sito dillingernews.it di Fabrizo Corona e aveva affermato che il comportamento di Pellegrini era diventato ossessivo nei suoi confronti. Tutto falso, secondo i carabinieri.

L’Accuso di Stalking e le Conseguenze

Ha accusato di stalking il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini. Ma era tutto falso e per questo una ragazza di 24 anni è stata accusata di calunnia e diffamazione nei confronti del centrocampista giallorosso. La giovane, una escort residente a Parma e di nazionalità romena, aveva raccontato la sua versione al sito dillingernews.it di Fabrizo Corona e aveva affermato che il comportamento di Pellegrini era diventato ossessivo nei suoi confronti. Per questo aveva presentato una querela contro il calciatore.

Le Indagini dei Carabinieri

In seguito alle indagini svolte sulla vicenda, i carabinieri hanno accertato la "totale infondatezza della ricostruzione" della donna. Non solo non c’è stato alcun comportamento ossessivo messo in atto da Pellegrini, ma i due non si sarebbero neanche mai conosciuti. Con questa ragazza, sostengono i militari, il capitano romanista non ha mai avuto niente a che fare. E per questo i pm potrebbero presto chiedere al gip l’archiviazione del caso, visto l’esito delle indagini.

La Risposta di Lorenzo Pellegrini

Sulla vicenda queste sono state le uniche parole di Pellegrini, che su Instagram aveva scritto:

"Ho dovuto sprecare tre minuti della mia giornata per leggere l’articolo pubblicato su un canale Instagram riportante notizie inventate sul mio conto".

E ancora:

"Non voglio invece sprecare più di 3 secondi per smentire delle ovvie sciocchezze. Ci penseranno i miei legali a cui ho già conferito mandato per tutelare gli interessi e soprattutto i valori miei e della mia famiglia. Ora ho cose più importanti a cui pensare, visto che a breve nascerà il mio terzo figlio. Mi auguro che le autorità competenti si attivino prontamente per tutelare persone per bene".

L’Invasione dei Profili Social

I profili social del calciatore, tra l’altro, sono stati invasi di messaggi offensivi, pubblicati da utenti non verificati e molto probabilmente falsi.

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Noleggia un’auto per spacciare e aggirare i controlli: arrestata 19enne

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19enne Fermata con Cocaina su Auto a Noleggio

Una ragazza di 19 anni nascondeva sull’auto a noleggio cocaina già divisa in dosi, pronta per lo spaccio. È stata fermata ieri notte, martedì 4 giugno a Monterotondo.

Foto Archivio

Sequestro di Cocaina

Una ragazza di 19 anni nascondeva dosi di cocaina pronte per lo spaccio nell’auto presa a noleggio. È successo ieri notte a Monterotondo dove i carabinieri hanno sequestrato diverse dosi a una giovane durante un controllo.

Identificazione e Arresto

Quando è stata fermata per l’identificazione dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, la diciannovenne ha insospettito i militari dell’Arma che hanno rinvenuto 13 grammi di cocaina, suddivisa in 22 dosi e 195 euro in banconote di piccolo taglio, che la ragazza, pur di aggirare i controlli, aveva nascosto. La giovane di 19 anni è attualmente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e messa a disposizione della magistratura.

Il Trucco dei Pusher per Aggirare i Controlli

È diffusa l’abitudine di affittare un’automobile a noleggio per la vendita di droga. Il trucco è utilizzato dai pusher per evitare il sequestro del mezzo che, essendo di proprietà non può essere sottoposto a provvedimento giudiziario per un reato commesso dal conducente.

Altri Casi di Spaccio su Auto a Noleggio

Per esempio, uno spacciatore di 34 anni è stato sorpreso a vendere droga in un’auto noleggiata parcheggiata in zona ponte Sisto nel mese di settembre. Quest’ultimo aveva 27 grammi di cocaina nascosti negli slip, 605 euro nella tasca dei pantaloni e appunti sparsi circa le vendite delle dosi. Così come un 37enne di Roma che nello stesso periodo spacciava in zona Cinecittà. A bordo dell’auto aveva 77 dosi di cocaina e circa 500 euro in contanti.

Strategie Tecnologiche degli Spacciatori

Gli spacciatori che invece preferiscono vendere senza spostarsi in macchina, solitamente utilizzano soluzioni tecnologiche per evitare di essere smascherati durante i controlli di polizia, come per esempio l’utilizzo di tablet e pc collegati a sistemi di videosorveglianza.

Incidenti Correlati al Traffico di Droga

Travolto da un’auto, è grave: arrestato l’ex della compagna, l’avrebbe investito di proposito.

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Trovato morto un trentenne in un garage a Talenti: aperta un’inchiesta.

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Ritrovamento del Corpo

Gli investigatori indagano sulla morte di un trentenne trovato senza vita in un garage nella zona Talenti a Roma. Sul corpo non ci sono segni di violenza, si ipotizza un decesso per cause naturali.

Immagine di repertorio

La Scoperta del Corpo

Un uomo di trent’anni è stato trovato morto in una sala per registrare musica in piazza Giuseppe Primoli nella zona Talenti a Roma. L’episodio risale alla tarda mattinata di oggi, mercoledì 5 giugno. Secondo le prime informazioni, il corpo senza vita era all’interno di un garage privato. A trovarlo sono stati gli amici, con i quali il trentenne si sarebbe dovuto incontrare per fare delle prove per registrare musica. Ancora da ricostruire la dinamica dell’accaduto, sebbene si ipotizza che si tratti di una morte naturale. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto.

Nessun Segno di Violenza sul Cadavere

Ad occuparsi delle indagini sono gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti sul posto a seguito della segnalazione. Sono giunti i poliziotti del III distretto Fidene Serpentara e la Scientifica. Dal primo esame esterno del cadavere, gli investigatori non hanno trovato alcun segno di violenza, il che fa pensare che ad uccidere il trentenne sia stato presumibilmente un malore improvviso, che non gli ha lasciato scampo.

Ipotesi di Morte Naturale, Indagini in Corso

L’ipotesi formulata al momento è che il decesso sia da ricondurre a cause naturali, ma non si esclude alcuna pista. Una volta terminate le verifiche sul posto, la salma è stata trasferita in obitorio, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà se disporre l’autopsia. I risultati degli esami autoptici serviranno a chiarire le cause del decesso.

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