Niente di male. I tempi cambiano. Ora due ore ogni mercoledì, poi quattro, poi tutto il giorno e così via. L’iniziativa promossa fra i gestori della Piscina Tor Tre Teste e la CIR (Comunità Islamica di Roma), non è nient’altro che un segnale di come la nostra società stia cambiando usi e consumi.
Tanti nuovi romani sono di generazione araba e di religione musulmana. Un dato che, vi piaccia o no, va a incidere anche sul mondo dei costumi e delle usanze. Seppur aperta a tutte le donne, è ovvio che questa iniziativa è fondamentalmente rivolta alle signore di religione musulmana. Per il momento l’apertura della struttura sarà nei quattro mercoledì del mese di agosto (5, 12, 19, 26). Per due turni: 7:30–9:30 oppure 18:30–20:30 al costo di 40 euro.
Piscina a Tor Tre Teste per sole donne
Dell’iniziativa della piscina di via Candiani si sta parlando tanto e qualcuno ha persino parlato di fakenews, ma facciamo ben attenzione: è sicuramente falso affermare che l’iniziativa riguarda soltanto le donne musulmane, ma è pur vero che l’iniziativa è stata promossa da una associazione islamica.
Quindi è scontato che magari si strizzerà l’occhio maggiormente alle donne di religione islamica, che così potranno trovare refrigerio nella calda estate romana. La locandina dell’iniziativa recita che sarà “Uno spazio riservato e sicuro; con staff interamente femminile (bagnina e segreteria)”.
Due cose su cui riflettere: la prima è che dispiace molto sapere che tante donne non si sentano sicure nelle nostre città e che gli organizzatori debbano scriverlo. Il secondo aspetto che, almeno personalmente, dispiace è leggere che tutti i membri dello staff debbano essere dello stesso sesso. Questo perché abbiamo (come società europea), lottato per anni in difesa di uguali diritti fra i sessi. Tanti di noi sono cresciuti con un sana visione di parità fra uomini e donne, pur riconoscendo diversi attitudini biologiche.
Forse inclusione dovrebbe significare condivisione di spazi e luoghi pubblici, mentre qui stiamo condividendo idee che – su alcune tematiche – sono molto lontane dalla nostra attuale concezione occidentale. Ovvio che questa nuova iniziativa, già promossa in altre città italiane farà riflettere. La domanda sorge spontanea, anche in virtù di una predominanza schiacciante sul fronte delle nascite: Il fenomeno di islamizzazione della nostra società è sempre più visibile. Nulla di male sia ben chiaro, il mondo cambia ed è la storia che ce lo dice, purché questo “nuovo islam occidentale” non sia tanto radicale da far perdere alle donne la loro indipendenza.
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