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“Roma incontra il futuro”: il 28 settembre a Roma un forum su pace, dialogo e libertà religiosa

Il 28 settembre 2026 a Roma si terrà "Roma incontra il futuro", giornata di confronto internazionale su pace, dialogo tra i popoli e libertà religiosa con istituzioni, diplomazia, accademia e comunità religiose.

“Roma incontra il futuro”: il 28 settembre a Roma un forum su pace, dialogo e libertà religiosa

Il 28 settembre 2026 Roma ospiterà “Roma incontra il futuro”, un’iniziativa dedicata a pace, dialogo interreligioso, diritti umani e cooperazione internazionale. L’evento si svolgerà presso l’IH Hotel Roma Z3 (via Giorgio Perlasca 13/15) e, secondo il comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa di Forza Italia, avrà inizio alle 15.45 con conclusione prevista intorno alle 19.10.

Programma e partecipanti

Il forum riunirà rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, diplomatici, accademici, giornalisti e esponenti delle comunità religiose. Tra i nomi annunciati figurano il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, Maurizio Gasparri, Paolo Barelli, Alessandro Battilocchio, Rachele Mussolini, Luisa Regimenti, Giorgio Simeoni, Fabio Capolei e Michel Emi Maritato.

La dimensione internazionale dell’evento è sottolineata dalla partecipazione annunciata di Lord Ahmad of Wimbledon, KCMG (membro della Camera dei Lord), che aprirà i lavori affrontando il tema dei conflitti contemporanei, e di altri ospiti come S.E. Mona Abuamara, Ambasciatrice di Palestina e Rappresentante Permanente presso le Agenzie ONU FAO, IFAD e WFP, e Malik Nasim Ahmed dell’International Human Rights Commission.

Il programma comprende interventi di personalità provenienti da diversi Paesi e settori, tra cui rappresentanti del mondo accademico, della sicurezza, dell’informazione e del dialogo interreligioso: Paolo Chirafisi, Domenico Fracchiolla, Domenico Crocco, Antonio Nucera, Hamid Saydawi, Giovanni De Negri, Seyed Majid Emami, Anna Josefa Sieprawka, Ciro Re, Luigi De Salvia, Vasco Fronzoni, Pietro Oliva, Federico Casadei, Tiziana Ciavardini, Khola Maryam Møbsch, Paolo Sossai, Cheikha Kamla Cheikh Moussa, Ataul Washi Tariq, Paolo Costantini e Angelo Barbato.

Uno dei momenti centrali sarà l’intervento di Rachele Mussolini, dedicato al “Patto di Roma per la Pace”, presentato come manifesto contro odio, antisemitismo, islamofobia, discriminazioni e violenza e fondato sulla dignità umana, sulla libertà religiosa e sul dialogo tra i popoli. Nel comunicato si segnala inoltre un Panel Speciale dell’International Human Rights Commission sulla tutela dei diritti umani nelle aree di conflitto e nelle emergenze umanitarie.

Nel testo diffuso dagli organizzatori Michel Emi Maritato dichiara: “Abbiamo voluto mettere intorno allo stesso tavolo politica, diplomazia, religioni, università, sicurezza, informazione e società civile. Persone con storie, culture e sensibilità profondamente differenti, chiamate però a confrontarsi su una parola che oggi non possiamo permetterci di considerare retorica: pace”.

Nel comunicato si legge inoltre: “Non vogliamo realizzare l’ennesimo convegno nel quale si parla dei problemi del mondo senza tentare di costruire una risposta. Vogliamo che Roma mandi un segnale. In un momento storico attraversato da guerre, odio religioso, antisemitismo, islamofobia, radicalizzazione e nuove fratture sociali, il dialogo non è debolezza: è uno degli strumenti attraverso i quali popoli e istituzioni possono impedire che le differenze diventino conflitti”.

L’evento, che sarà moderato dal giornalista Fabio Camillacci, sarà ripreso e trasmesso in diretta da Eurocomunicazione – Agenzia di stampa europarlamentare. I temi previsti nel programma spaziano dalle guerre del XXI secolo alla diplomazia culturale, dalla libertà religiosa alla tutela delle minoranze, dall’immigrazione alla sicurezza, dal ruolo delle comunità religiose alla prevenzione del terrorismo, fino alla responsabilità dell’informazione, all’intelligenza artificiale e alla propaganda e all’odio online.

Il comunicato conclude affermando che “Roma incontra il futuro” vuole consegnare alla Capitale un messaggio preciso: costruire nuovi punti di pace tra popoli, culture e religioni, facendo di Roma un luogo permanente di confronto internazionale.

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