La Cronaca di Roma
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Santori immortalato in monopattino senza casco: “Chiedo scusa. Salvini? Si arrabbierà”

Fabrizio Santori si scusa dopo essere stato visto in monopattino senza casco a Roma; la battuta su Salvini ha subito alimentato il confronto sulla responsabilità pubblica e l'esempio dei rappresentanti istituzionali.

Santori immortalato in monopattino senza casco: “Chiedo scusa. Salvini? Si arrabbierà”

Il consigliere comunale Fabrizio Santori è stato immortalato ieri a Roma in monopattino senza casco: “Chiedo scusa” ha detto, aggiungendo con ironia, “Salvini? Si arrabbierà”.

L’immagine che ritrae Santori in strada, senza protezione sulla testa, ha fatto rapidamente il giro della città e ha acceso un dibattito immediato sulla correttezza dell’esempio pubblico. Santori, esponente della Lega, ha affidato la sua reazione a una breve dichiarazione di scuse pubbliche, nella quale ha definito l’episodio «un errore personale» e ha provato a smorzare con la battuta sul segretario nazionale.

La scelta comunicativa — scuse brevi e un commento scherzoso su possibili reazioni interne — contiene già in nuce la questione politica: oltre alla dimensione privata dell’episodio, resta la lettura pubblica. Per i cittadini che assistono alla quotidiana gestione della mobilità e per chi è vicino alle istituzioni, la discrepanza tra il comportamento del rappresentante e i temi che spesso anima (sicurezza urbana, ordine e rispetto delle regole) è significativa. Non è soltanto un incidente d’immagine: è un episodio che rimette al centro la coerenza fra parola e pratica, un valore che pesa in modo particolare nella politica locale.

Nel contesto romano la vicenda tocca anche questioni più ampie sulla micro-mobilità e sui controlli: su chi vigila e su come vengono comunicati i comportamenti da tenere sulle strade. Campidoglio e polizia locale sono fra gli attori chiamati a governare questi temi, mentre i cittadini chiedono chiarezza e misure efficaci per la sicurezza. In assenza di prese di posizione ufficiali di altri esponenti politici, la battuta di Santori — “Salvini? Si arrabbierà” — è stata letta da più parti come un tentativo di stemperare, ma anche come un riflesso della sensibilità interna al suo schieramento rispetto all’immagine pubblica.

Per ora il consigliere si è limitato alle scuse e alla spiegazione sommaria; resta da vedere se il caso produrrà conseguenze nei rapporti politici locali o semplicemente verrà archiviato come episodio isolato. Intanto, al di là delle polemiche, la lezione più concreta per i romani è quella della prudenza: chi usa monopattini e altri mezzi per la micro-mobilità sa che l’attenzione alla sicurezza rimane l’elemento imprescindibile, indipendentemente dal ruolo istituzionale di chi li guida.

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