Roma, 5 novembre 2026 — L’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, ha partecipato al convegno Strategie e politiche per la rigenerazione dei territori: casi di Roma e Milano, promosso dall’Ordine degli Architetti, descrivendolo come momento utile per discutere rigenerazione urbana e legislazione nazionale.
In conferenza, Veloccia ha rilevato che, nonostante l’approccio della città includa nuove norme nel piano regolatore generale e la revisione del regolamento edilizio, l’attuale legislatura non ha tradotto in fatti le promesse fatte: mancano la legge sulla rigenerazione urbana, una nuova legge urbanistica e la legge sul consumo di suolo; l’unica novità annunciata è che anche la riforma del D.P.R. 380/2001 non vedrà luce in questa legislatura.
La critica all’agenda nazionale
Secondo l’assessore, il Governo Meloni ha accantonato questi temi dall’agenda politica nazionale, mettendo in secondo piano le questioni che influenzano lo sviluppo territoriale e la transizione climatica.
Impatto per Roma e prospettive
Veloccia sostiene che il tema della rigenerazione è centrale per la competitività del Paese e per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale; il confronto tra l’agenda locale e quella nazionale evidenzia una distanza che, secondo gli architetti, richiede una diversa scelta politica.
Impegno degli operatori e chiusura
Il sindaco Gualtieri, nella narrazione, ha guidato l’inserimento di temi nel programma cittadino; professionisti hanno insistito sull’importanza di queste tematiche, mentre altri la considerano meno prioritaria. Veloccia ha chiuso auspicando un’alternativa politica in tempi brevi.
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