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Latina, alla neurochirurgia dell’ospedale Goretti arriva il microscopio digitale 3D 4K

Di Adnkronos21 Agosto 2026 - 12:3610 secondi fa 3 min di lettura
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Latina, alla neurochirurgia dell’ospedale Goretti arriva il microscopio digitale 3D 4K

La Neurochirurgia della Asl di Latina “compie un importante e significativo progresso sulla strada dell’innovazione tecnologica dotandosi, con il determinante supporto della Fondazione Roma, la Uoc dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, di uno strumento di nuovissima generazione: un sistema avanzato per microscopia digitale con telecamera orbitale 3D 4K montata su un braccio semi-robotizzato, che permetterà di implementare il grado di accuratezza tecnica negli interventi. A differenza dei microscopi chirurgici tradizionali – spiega una nota – la nuova apparecchiatura proietta l’area da operare direttamente su grandi schermi ad altissima definizione. I chirurghi possono usufruire di una visione tridimensionale straordinariamente nitida, dettagliata e ingrandita, ideale per le procedure di alta complessità che possono richiedere diverse ore”.

Molti i vantaggi per i pazienti e per l’équipe medica – dettaglia la nota – Innanzitutto, la massima accuratezza e sicurezza: la visione tridimensionale ad altissima risoluzione consente al chirurgo di muoversi con estrema precisione anche nelle zone più delicate del distretto testa, collo e rachide. Questo si traduce in interventi meno affaticanti e più fluidi. Il comfort ergonomico, nettamente migliorato, e la comodità di visione riducono la stanchezza dell’équipe nelle operazioni più lunghe e articolate. La riduzione dei tempi chirurgici, il maggiore controllo intraoperatorio e l’attesa riduzione del ricovero post-chirurgico porteranno un ulteriore aumento delle procedure chirurgiche che la Neurochirurgia di Latina potrà sostenere, spaziando dalla patologia cranica a quella spinale, con totale copertura di tutte le patologie che possono affliggere il delicato sistema nervoso.

L’acquisizione dello strumento tecnologico “è stata possibile grazie ad un investimento complessivo di 508mila euro, cui ha contribuito in misura preponderante la Fondazione Roma. La nuova dotazione è il risultato di un proficuo lavoro di squadra che ha coinvolto la direzione Generale della Asl di Latina, la Uoc di Neurochirurgia e l’Ingegneria clinica aziendale”.

“L’introduzione di questa tecnologia rappresenta un salto di qualità importante per la nostra Neurochirurgia”, sottolinea Sabrina Cenciarelli, direttrice generale della Asl di Latina che, nel ringraziare “Fondazione Roma, che ha creduto fortemente nell’iniziativa”, con “un gesto di grande generosità e responsabilità sociale che conferma la vicinanza dell’Ente al bisogno di salute dei cittadini e allo sviluppo della sanità pubblica del territorio. Il nostro impegno quotidiano è continuare a investire nell’eccellenza per offrire ai cittadini cure sempre più sicure, moderne e all’avanguardia”.

Aggiunge Marco Pandozi, consigliere di amministrazione della Fondazione Roma, cui si deve l’attuazione dell’intervento: “La sanità pubblica rappresenta un pilastro fondamentale per il benessere della comunità, un settore in continua evoluzione in cui l’innovazione tecnologica e la collaborazione tra enti pubblici e privati giocano un ruolo decisivo per garantire cure sempre più avanzate ed efficienti. Fondazione Roma è da sempre impegnata nel sostenere progetti concreti capaci di produrre un impatto diretto e significativo sulla vita delle persone. In ambito medico e assistenziale – evidenzia – questo significa contribuire a rendere disponibili strutture e strumenti all’avanguardia, che possano tradursi in cure più sicure, efficaci e accessibili. Il nostro sostegno alla Neurochirurgia dell’ospedale Santa Maria Goretti nasce proprio da questa volontà, affiancare le realtà sanitarie del territorio attraverso investimenti mirati nell’innovazione, mettendo la tecnologia al servizio dei professionisti e, soprattutto, dei pazienti. È attraverso collaborazioni solide e interventi concreti come questo – conclude Pandozi – che una Fondazione può interpretare al meglio la propria responsabilità sociale e contribuire al rafforzamento della sanità pubblica”.

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