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Giovane salvata sul cornicione in zona Santa Croce–San Lorenzo: la Polizia Locale la riporta in salvo, è stata trasportata al San Giovanni

La mattina del 9 settembre una donna giovane è stata intercettata sul cornicione al quinto piano in via di Santa Croce in Gerusalemme. Intervento congiunto di Polizia Locale (gruppo S.P.E.), commissariato Esquilino e Vigili del Fuoco;…

Giovane salvata sul cornicione in zona Santa Croce–San Lorenzo: la Polizia Locale la riporta in salvo, è stata trasportata al San Giovanni

La mattina del 9 settembre 2026 una donna giovane è stata salvata dopo essere stata notata a cavalcioni sul cornicione al quinto piano di un palazzo in via di Santa Croce in Gerusalemme, nell’area compresa tra Santa Croce e San Lorenzo. Secondo le cronache locali (La Repubblica, Rai TGR Lazio/RaiNews) l’intervento è stato condotto dalla Polizia Locale di Roma Capitale (gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale) con la collaborazione del commissariato Esquilino e dei Vigili del Fuoco.

I passanti hanno allertato i soccorsi: gli agenti giunti sul posto hanno isolato la strada e il marciapiede predisponendo un cordone di sicurezza per salvaguardare i pedoni e il traffico. Le ricostruzioni pubblicate indicano che gli operatori hanno privilegiato il dialogo e la trattativa verbale per guadagnare tempo e ridurre l’agitazione della donna.

Secondo quanto riportato da La Repubblica e confermato da servizi Rai, gli agenti hanno fatto intervenire anche l’ex compagno su richiesta della stessa donna o per favorire il contatto utile alla trattativa; a un certo punto la porta dell’appartamento è stata aperta dai Vigili del Fuoco. Le fonti riferiscono che la giovane è stata successivamente bloccata, sedata e trasportata in codice rosso al Policlinico San Giovanni per accertamenti medici.

Le informazioni disponibili al momento differiscono su dettagli come l’età: le testate parlano di una donna indicata dalle fonti come di circa 25–28 anni. Non risultano segnalazioni credibili di altri feriti; la circolazione nella zona è stata interrotta temporaneamente per motivi di sicurezza.

Il sindacato di Polizia Locale SULPL ha pubblicamente elogiato gli agenti intervenuti, secondo alcune cronache locali. Alla data odierna (10/09/2026) non risultano comunicati ufficiali del Comando della Polizia Locale di Roma Capitale o del Municipio I che aggiungano nuovi particolari rispetto a quanto riportato dalle testate citate; anche la struttura ospedaliera non ha diffuso informazioni che autorizzino la divulgazione dello stato clinico o dell’identità della donna, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Su eventuali motivazioni del gesto, vanno segnalate solo le ricostruzioni e le testimonianze citate dalle fonti: alcuni testimoni riferiscono che la donna avrebbe pronunciato il nome dell’ex compagno durante la fase di crisi. Si tratta, al momento, di elementi da verificare nell’ambito delle indagini.

Per chi si trovasse in difficoltà o in una situazione di crisi è importante cercare aiuto e non restare soli. In caso di pericolo imminente chiamare il numero unico per le emergenze 112. Per ascolto e supporto emotivo è possibile contattare Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327; per minori è disponibile Telefono Azzurro al 116000. In aggiunta, rivolgersi al proprio medico di famiglia, al Centro di Salute Mentale (CSM) della ASL di riferimento, ai consultori familiari o ai servizi sociali del proprio Municipio può essere il primo passo per avere un percorso di assistenza e cura.

Questo articolo sarà aggiornato se dovessero arrivare comunicati ufficiali del Comando della Polizia Locale, del Commissariato Esquilino, dei Vigili del Fuoco, del Municipio o della struttura ospedaliera coinvolta.

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