Le minacce di ritorsione emerse nelle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti dopo l’omicidio di Fabrizio Piscitelli hanno già influito sulle decisioni operative per le manifestazioni sportive in città.
La Direzione Distrettuale Antimafia ha eseguito fermi e le acquisizioni investigative hanno registrato frasi che parlano apertamente di vendetta: elementi che la Prefettura e la Questura hanno valutato come fattore di rischio concreto per eventi con grande affluenza di pubblico. Per questo motivo in più incontri tecnici sono state anticipati assetti e procedure che normalmente si verificano a ridosso delle partite maggiori.
Tra le misure già concordate figurano un potenziamento del personale di ordine pubblico in servizio agli ingressi e nei percorsi di avvicinamento, un aumento del numero di steward professionisti con compiti di separazione delle tifoserie e un inasprimento dei controlli sugli accessi ai settori più a rischio. Nelle note operative si segnalano anche controlli preventivi sui veicoli parcheggiati nelle vicinanze degli stadi e verifiche più stringenti su chi entra con strumenti potenzialmente pericolosi.
Restano aperte decisioni sensibili. La Prefettura sta valutando la possibilità di prescrizioni aggiuntive sui percorsi di trasporto pubblico utilizzati dai tifosi più caldi, ordinanze di divieto di assembramento in determinate aree urbane e l’estensione temporanea di «cordoni» di sicurezza in occasione di partite e raduni. Al Campidoglio e ai Municipi è stata chiesta collaborazione sul fronte della viabilità e della comunicazione ai cittadini per evitare disagi agli abitanti e ai pendolari.
Per i cittadini e gli spettatori le indicazioni pratiche sono già chiare: arrivare con largo anticipo, dotarsi di documenti identificativi, evitare oggetti potenzialmente contestabili e seguire le indicazioni di steward e forze dell’ordine. L’ATAC e i gestori dei servizi di mobilità saranno coinvolti nelle prescrizioni operative, con possibili modifiche ai capilinea o limitazioni temporanee alla sosta nelle immediate vicinanze degli impianti sportivi.
La decisione definitiva su eventuali ulteriori limitazioni — dalle restrizioni sui biglietti per certi settori fino a divieti di ingresso per soggetti ritenuti a rischio — sarà presa nelle prossime riunioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, dove i rischi segnalati dalle indagini giudiziarie verranno confrontati con le esigenze di regolare fruizione degli eventi. Nel frattempo, la sensazione tra gli operatori è che la parola d’ordine sia prudenza: la minaccia c’è, e la gestione delle partite di calcio a Roma dovrà dimostrare di esserne all’altezza.
